Dalla serie televisiva al fumetto: C.S.I. – Scena del crimine

 

Serie Tv - Scientifica - Investigativa

Dalla serie televisiva cult al fumetto: C.S.I.- La scena del crimine.
Tutti i crimini hanno una falla nel sistema e la squadra investigatrice è pronta per esaminare le prove e prendere il colpevole.

Serie TV - Sscientifica - Investigativa

Serie Tv – C.S.I. Scena del Crimine

Il crimine ha le ore contate

La serie televisiva cult, che negli anni ha incollato milioni di spettatori davanti allo schermo è stata C.S.I.- La scena del crimine (Crime Scene Investigation) ideata da Anthony Zuiker, messa in onda dal 2000 al 2015 su CBI America.
In Italia, debuttò il 13 settembre 2001 sul canale FoxCrime e poi sul canale in chiaro dal 13 settembre 2002 al 30 da gennaio 2017 su Italia1. La serie ebbe un enorme successo e furono creati dei spin-off: C.S.I.: Maimi (2000-2012), C.S.I.: N.Y. (2004-2016) e C.S.I.: Cyber (2015-2016) su RAI2.  Gli episodi della prima serie televisiva e dello spin-off sono tutt’ora messe in onda dai Canali Mediaset e Rai del digitale terrestre.
C.S.I. cult, è riconoscibile per la meravigliosa colonna sonora della sigla, del gruppo musicale The Who titolo: Who Are You?
In questa sede cercherò di non fare uno spoiler sulla trama della serie tv cult, vorrei esplorare le motivazioni socio-culturali del perché  la serie tv come in altre realtà televisive tratta il tema del crimine nella sue diverse forme: dalla violenza, al rapimento, all’omicidio, etc.
Qual’è il messaggio che il telefilm americano vuole trasmettere?
Il fumetto della Walt Disney, che ruolo assume come educatore in questa circostanza?

Le ombre e luci rappresentate nel telefilm

Il telefilm C.S.I.- La scena del crimine raffigura una parte della società dai risvolti oscuri, rappresenta una  comunità malata che vive nell’ombra.
Di solito, la finzione diventa una realtà.
Il regista Alfred Hitchoch nel film Psycho delinea i problemi familiari che sfociano in omicidi e nella malattia mentale, la pellicola fu uno dei suoi più grandi capolavori. Il film Psycho è stato uno dei miei primi articoli che ho trattato nel blog,  se vi piace il Maestro del Brivido, andate a leggere il mio articolo e ditemi la vostra.
In alcuni casi le scene del telefilm C.S.I.-Scena del crimine sono molto cruente, viene richiesta la presenza di un pubblico adulto, a questo proposito segnalo il sito BLOGO  pubblicò un articolo sulla violenza nei telefilm americani.
Pur essendoci degli accorgimenti da parte della rete televisiva, ciò non toglie che la mente di un umano è vulnerabile e più gli si proietta violenza e più in qualche maniera l’assorbe.
Non c’è un’ educazione al concetto di violenza, se la si continua a sottoporre con diverse formule, prima o poi ci sarà una reazione con delle conseguenze.
Bisognerebbe ridimensionare il linguaggio visivo e creare un’atmosfera familiare adeguata e meno barbara.

Gli omicidi nei telefilm ci insegnano che vengono fatti per futili motivi, per rancori familiari, per noia, per gelosie varie come successe a Caino e Abele nella Bibbia.
Quanto la scienza forense può essere in grado di risolvere i misteri e mandare in galera i veri criminali?
In C.S.I.- Scena del crimine la capacità, l’accuratezza investigativa e la tecnologia avanzata affascina lo spettatore, creando in lui la voglia di intraprendere quella strada.

Attenzione siamo in una fiction, la realtà è molto diversa dalla finzione!
Soffocare i bisogni può sfociare in attacchi d’ira e fino ad arrivare all’omicidio. I protagonisti della serie TV lo sanno bene e cercano le prove sulla scena del crimine per inchiodare il carnefice delle vittime. Affascina vedere come raccolgono le prove e le classificano, o quando sono in laboratorio e ricostruiscono la scena usano la tecnica della balistica con cui è stata usata un’arma da fuoco, o gli esami di laboratorio . Ognuno ha un suo compito.
Bisogna entrare nella mente del criminale, capire le sue abitudini, i suoi retroscena familiari, tutto quello che può servire ad indagare sul soggetto che compie un orrendo crimine.

Non può farla franca.

Stagione 7- Episodio 4- ” Il Branco”
“La nostra cultura sostiene che non devi più provare vergogna per quello che fai, e purtroppo questa città è fondata sul principio che non esiste qualcosa come la colpa.
Fa quello che vuoi, non ti giudicheremo. Quindi senza una coscienza non c’è niente che ti impedisca di uccidere qualcuno. E evidentemente, non devi nemmeno sentirti in colpa”.
     Dr. Gil Grisson (William Piterson) 

È agghiacciante il passo appena citato della stagione 7, fa molto riflettere su come qualcuno sia stufo di combattere il crimine e la soluzione è di non sentirsi in colpa per quello che possa succedere. Invece, avere una coscienza che freni i piacere della carne è fondamentale. Passa un messaggio sbagliato all’utente, c’è sempre una soluzione e non si deve mai rinunciare alla verità. I protagonisti lo sanno bene e tra una ricerca e l’altra arrivano le manette al criminale.
Lo stato sociale è una causa, lo stato psicologico è l’altra, ma queste sono scuse per non cambiare le cose, è un perchè vuoto. Il perchè si arriva all’omicidio, al rancore, alla voyeurismo sono casi psicologici. La psiche, la criminologia sono materie pieni di labirinti, infatti il soggetto ha lati buii  che posso essere risolti.
La serie TV ha riscontrato tanto successo, che la Disney ha fatto un fumetto vediamo di che si tratta.

Il fumetto Disney racconta il crimine 


Topolino indaga sulla scena del crimineFumetto Disney- C.S.I.: Che Spasso Indagare 

I fumetti di Walt Disney Italia si sono occupati di questa serie tv, lo storytelling è divertente, originale, c’è la suspense che non ti aspetti.
Il fumetto è sempre una forma di comunicazione, un arricchimento culturale. Come strumento educativo cerca nella sua semplicità espressiva di far conoscere  il mondo complesso degli adulti.
Non vi farò lo spoiler, è bello leggere la trama.

 

 

Toplino e le sue avventure

Toplino sulle tracce dei ladri

Topolino è il protagonista di queste strisce, il suo carattere è buono, curioso, ingenuo, attento ma il nuovo ispettore è con la puzza sotto il naso non lo gradisce, ma dovrà ricredersi.
Tutti i personaggi del plot hanno un ruolo e delle personalità ben precise che Topolino riuscirà a portare alla luce. È  un puzzle.

Conclusione

Il programma di cult è una pietra miliare per capire come il mondo si muovere intorno alle persone, porta a prendersi cura di noi stessi, dei familiari, dei vicini.
Bisogna saper ascoltare, c’è troppo silenzio, sarebbe bello avere le strade sicure.
E’ la rappresentazione della società che urla verso un pubblico che ha il libero arbitrio e si spera che faccia le scelte più oculate, verso un amore senza confini.

Il fumetto della Disney, è un’educatore divertente che insegna ad essere onesti e collaborativi e a capire se i vicini, gli amici sono cambiati e perché stanno prendendo un’altra strada.
I bambini sono creature semplici, sono i genitori e gli educatori che dovrebbero indicargli la strada  e stimolarli verso un bene supremo, rispondere alle loro domande, creando serenità nel loro fragile animo che si va formando.

In ogni situazione c’è una soluzione il bambino, l’adolescente deve prendere atto e farne tesoro delle difficoltà così diventerà un uomo consapevole, forte e nulla lo potrà impaurire, perché saprà affrontare la vita a testa alta.

28/02/2018

Lara Ceroni

 

 

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