Il Piccolo Principe l’incantatore di generazioni

 

 

Film d'animazione: Il Piccolo Principe, diretto da Mark Osberne, del 2016

 Il Piccolo Principe, incanta le persone che l’ascoltano con le sue lezioni di vita, così ogni cosa che dici ti rimane nel cuore.

La grande lezione di vita: rimanere innocenti come bambini

 

Autore del libro Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe è un romanzo scritto da Antoine De Saint-Exipéry prevalentemente per un pubblico di ragazzi, ma racchiude delle verità attuali per gli adulti. Pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynal e Hitchcok in inglese e qualche giorno dopo in francese, fu tradotto in 253 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. Il racconto fu dedicato al suo amico Léon Werth, anche se poi lo scrittore qualche tempo dopo si pentì di non averlo dedicato alla moglie Consuelo Suncin.
Il romanzo piacque talmente tanto che fu adattato per la produzione cinematografiche, per la televisione, per il teatro, per le commedie musicali e per le canzoni.
Nel 1943 Orson Wells e il socio Jackson Leighter sono interessati al libro, mentre J. Leighter riesce a fermare i diritti d’autore per due mesi, O. Wells contatta Walt Disney che si incontrano negli studi della Disney per effettuare alcune sequenze a cartone animato anche se il loro colloquio durò mezz’ ora purtroppo non andò a buon fine perché Walt Disney disse:

“In questo studio non c’è abbastanza spazio per due geni!”

Alla fine, Orson Wells pubblicò il libro: Il Piccolo Principe. Sceneggiatura e adattamento originale di Orson Wells.
Nel 1974 Stanley Donen , soprannominato da David Quinlan “Il re dei musical hollywoodiani” autore ad esempio del noto film musicale: Cantando sotto la pioggia del 1952, realizza il film Il Piccolo Principe con attori veri. Nel 1978 il Piccolo Principe diventa una serie animata giapponese prodotta da Knack in 39 episodi e trasmessa nel 1985 in Italia da Rete 4. Nel 2011 Il Piccolo Principe, è una serie animata francese prodotta da Method Animation di 52 episodi, in Italia la serie è stata trasmessa da Rai2 e Rai3.
Nell’ Anno: 2015 Il Piccolo Principe è un film d’animazione Diretto da Mark Osborne, il regista di Kun-Fu Panda, mentre in Italia è uscito a gennaio del 2016.

 


Creatorefilm– Il Piccolo Principe – Mark Osberne

Plot

La storia racconta di una bambina molto studiosa che non si concede tempo per le amicizie, giudiziosa, intelligente, la quale non viene presa all’Accademia Werth che prepara i manager del futuro così tanto cara alla mamma, dopo l’insuccesso la madre in carriera e divorziata, donna meticolosa ma poco presente nella vita della figlia, si trasferiscono in un nuovo quartiere. Il loro nuovo vicino è un uomo vecchio, solo e malato che in passato era stato un aviatore ora in pensione, dal carattere simpatico, generoso, dai modi un po’ strampalati che porta il vicinato ad isolarlo. L’anziano aviatore avvicinerà la bambina inviandole una pagina sul Piccolo Principe, dove narra l’incontro avvenuto nel deserto del Sahara molto tempo fa tra lui e il Piccolo Principe abitante dell’asteroide B 612. La bambina, all’ inizio non è interessata, troppo occupata a studiare, ma poi si incuriosisce e lo legge. Inizia così il legame tra l’aviatore e la bambina.

La bambina e l’aviatore – Il Piccolo Principe (2016)

Il film inizia con una voce fuori campo rappresentante Antoine De Saint-Exipéry ci racconta di come da disegnatore fallito è passato ad essere un aviatore. Lo spettatore è immerso nella storia come una scatola cinesi, dove fa la conoscenza dell’aviatore, della bambina e della madre, così anche del Piccolo Principe, della volpe, della rosa, del serpente, dell’asteroide B 612 e dei personaggi che costellano il grande classico letterario.
La narrazione filmica mette in rilievo non più Il Piccolo Principe come nel libro di Antoine De Saint-Exipéry che era il personaggio principale, ma il vecchio aviatore, che è rimasto con l’animo innocente come un bambino, credendo e riuscendo un giorno a trasmettere questo sapere a qualcuno, così da poterlo arricchire con la sua storia sul deserto del Sahara e l’incontro con Il Piccolo Principe.

Il sapere dell’aviatore viene trasmesso alla bambina, attraverso le pagine del diario.

  Film: Up  (2009) – l’anziano Fredricksen – scout Russell

Il legame tra l’aviatore e la bambina ricorda il Film d’Animazione Up, tra il signore anziano Carl Federicksen e il piccolo scout Rassel, Diretto da Pete Docter e Bob Peterson dell’Anno: 2009.

I legami d’amicizia nei films Il Piccolo Principe e UP

Il legami nella vita di ogni persona sono importanti nel film  Il Piccolo Principe  mette in evidenza che l’amicizia è un legame indistruttibile, puoi sognare un futuro e costruire la carriera ma ciò che arricchisce una persona è l’amicizia.

I legami  d’amicizia tra la bambina e l’aviatore hanno reso la costruzione filmica ricca di magistero, la nostra eroina è riuscita a non essere più lo specchio della madre , la quale ha capito che le tappe dell’età sono importanti. Il film mette in evidenza come alcune parti della storia ruotino intorno alla bambina creando delle interessanti lezioni di vita e da cui si possono imparare degli insegnamenti non solo per lei, ma anche per il fruitore che guarda il la trama.
Il buon cuore puro della piccola ha liberato gli oppressi come il Piccolo Principe dal tiranno ridando speranza a tutti. Il Piccolo Principe ha ritrovato se stesso e anche se ha perso la sua rosa, ha capito che il loro legame non morirà mai.
I legami creano degli stati di felicità, sono evidente anche nella trama del film Up tra la giovane coppia di sposi Ellie  e Carl che hanno interessi comuni come conoscere il loro beniamino l’aviatore, inconsci che sia un uomo cattivo, Charles F. Muntz e poi dopo la morte della moglie Ellie il marito Carl Fredricksen un uomo burbero all’apparenza, si legherà al maldestro, coraggioso Russell che per una serie di situazioni andranno alle cascate Paradiso.

Questo entusiasmante film  UP rende il legame d’amicizia un’avventura da scoprire, commovente, riflessivo.

“Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere,
e la cosa migliore che tu possa essere”. Douglas Pagels

In entrambi i film Il Piccolo Principe e Up mettono in risalto la solitudine, il poco tempo per la famiglia o semplicemente i legami affettivi, la società che prosegue  verso il progresso e non si guarda indietro è come una cancellazione dei ricordi cari agli anziani.
Un altro aspetto di entrambi i films è la figura paterna assente sostituita dal calore di una persona anziana che diventa loro amico e un po’ genitore o nonno.

La bambina e la mamma nel film Il Piccolo Principe (2016)

La narrazione  filmica del Piccolo Principe mette in evidenza l’aspetto che oggi i bambini crescono troppo in fretta, un po’ per volere dei loro genitori che riversano tutte le loro speranze e sogni non realizzati o quasi sui figli trasformandoli in adulti, ma così facendo tolgono ai loro figli la cosa più importante e preziosa: l’infanzia, la spensieratezza e il divertimento del gioco che ogni bambino o bambina dovrebbe avere a quell’ età.

Rievocazione di altri films

Nella scena iniziale e sia nelle scena del compleanno della piccola protagonista femminile, ancora una volta il padre gli invia una palla di vetro con neve, con all’ interno miniaturizzata la scena dei grattacieli di una città, questa immagine ci riporta alla memoria il lungometraggio: Quarto Potere (Citizen Kane) del 1941 di Orson Wells,

Il Film: Quarto Potere diretta da Orson Wells (1941)

dove il magnate Charle Foster Kane sia all’inizio del film e sia in punta di morte ha in mano un palla di neve di vetro con all’interno una casetta, le ultime parole pronunciate: Rosebud” (in italaino Rosabella). Realmente nel film di Welles non si tratta della palla con neve, il nome Rosebud era della slitta del Kane bambino ben visibile all’inizio del film.
Comunque l’arcano di Quarto Potere viene svelato alla fine.
Vi ricordate?
Non lo avete ancora visto? Vi consiglio di farlo al più presto. Vedete questo capolavoro cinematografico.
Tornando alla pellicola di Mark Osberne l’immagine della palla di vetro con neve è importante perchè  quando la bambina va alla ricerca del Piccolo Principe, il pianeta che incontra è la città rappresentata nei regali del padre. Il pianeta è un luogo buio e senza stelle, qui abita ormai adulto il Piccolo Principe.
Sia in Quarto Potere e sia nel Piccolo Principe viene messo in rilievo che la ricchezza accumulata non porta alla felicità, spesso ad essere numeri uno soli e senza amici.
Gli abitanti di questo pianeta governato dall’ Uomo d’Affari, riporta alla memoria il ricordo del film muto in  b/n di Friz Lang, Metropolis del 1927.

Film muto: Metropolis diretto da Fritzt Lang (1927)

Metropolis la cui sceneggiatura s’ispira al romanzo della Harbou moglie di Lang, utilizzato solo come pellicola. In realtà il romanzo uscì in forma seriale sul periodo Das Illustrierte Blate.
Vi ricordate la scena degli operai che lavorano per dare agio ai ricchi? Beh è una scena molto forte e fa capire che l’uomo è un operaio senza diritti ma solo doveri è una macchina, forse è l’aspetto più significativo ed inquietante del film Metropolis di Lang.
Nella scena della città nel film Il Piccolo Principe di Mark Osberne viene riproposta in chiave moderna, scena in b/n dove la popolazione è dedita solo al lavorare dei nuovi schiavi moderni, senza un futuro affettivo e invece di vivere sottoterra come in Metropolis, vivono in superfici ma il cielo è sempre scuro e mai con le luce.
L’oscurità ne fa da padrone.
Come ben sappiamo arriva la nostra eroina e tutto torna ad essere un luogo luminoso e felice.
Nel libro di Antoine De Saint-Exipéry, il Piccolo Principe durante il suo viaggio andò a visitare il quarto pianeta abitato dall’ Uomo d’Affari possessore delle stelle, le amministrava per essere ricco.
La figura dell’esaminatore dell’Accademia Werth, ricordiamo che il nome dell’Accademia Werth è un omaggio a Lèon Werth amico dell’autore del libro, il quale all’ inizio del racconto filmico mette a disagio con il suo sguardo la bambina e in questo pianeta è uno dei collaboratori dell’Uomo d’Affari e ripete:

Tutto ciò che non è essenziale deve essere reso essenziale”.

Romanzo (1943): Il Piccolo Principe -L’Uomo d’affari

Un aspetto interessante è che su questo pianeta non sono accettati né i bambini, né i ricordi, ma sono ammessi solo gli adulti. Così facendo viene dispersa la memoria, quindi l’attenzione non è più sull’adulto o sul bambino ma sulla mancanza di non dimenticare. E’ grazie a questo principio che la bambina libera il Piccolo Principe, libera le stelle rinchiuse nella campana di vetro dall’ oppressore, così il pianeta ritrova la luce dispersa e la bambina con la volpe  in sella all’ aereo dell’aviatore riportano il Piccolo Principe sull’ asteroide B 612 e anche lì tutto riprende vita.

rosa nel vetro

 

 Romanzo (1943): Il Piccolo Principe– la rosa- l’asteroide B 612

La simbologia della campana di vetro è un aspetto da non trascurare nella sceneggiatura e nella scenografia del film perché riporta alla memoria il racconto del libro ma d’altro canto la lontananza tra il Piccolo Principe e la sua unica amica la rosa vanitosa, è avvenuta perché i sentimenti di entrambi non erano dichiarati, questo lo porta a viaggiare, a conoscere nuovi mondi e persone, mentre la campana di vetro che racchiude le stelle di dominio dell’uomo d’affari sarà rotta dalla bambina e le stelle torneranno a splendere in cielo, come un tempo. Le stelle e la rosa simboleggiano la vita, la libertà. Le ultime scene la bambina ritornata a casa, con la madre vanno a salutare l’anziano aviatore in ospedale e la scena conclusiva la bambina e la mamma condividono la passione del cielo stellato.

La realizzazione filmica

Il film è stato realizzato con due diverse tecniche per l’animazione: la prima è la CIG, animazione in 3D, la seconda lo Stop-Motion in carta(fotogramma per fotogramma), entrambi coniugati bene che portato il fruitore a immergersi nella storia senza badare al cambiamento scenografico.

La frase pronunciata dalla volpe sia nel libro di A. De Saint-Exupéry e nel film d’animazione di Mark Osberne è: non si vede bene che con col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi….

Critica

Il racconto è un insegnamento per tutte le età, i punti focali sono: guardando con gli occhi di un bambino non si giudica, rimanendo innocenti e aprendo il cuore a nuove esperienze così da non rimanere più soli ma con l’opportunità di avere nuove amicizie, un amore incondizionato verso tutti gli uomini e la natura.

Lara Ceroni

15/02/2016

 

 

 

 

4 pensieri riguardo “Il Piccolo Principe l’incantatore di generazioni

  1. Ciao Lara…approdato al tuo piccolo, grande universo…
    Interessante il progetto, intelligente e ambizioso …stante il pericolo di disperdersi in mille rivoli di verbosità…

    Essere sintetici e concisi porta seppur con fatica all’essenzialità….
    e alla comprensione anche per chi addetto ai lavori non è….

    Non ho trovato le comparazioni… forse un mio difetto nel navigare

    Un’ultima domanda… possiamo sostituire a “narrazione filmica” un discreto ” trama del film”…. con simpatia e complimenti per il fare…
    Raffaello

    1. Ciao Raffaele, grazie per i tuoi suggerimenti lì trovo utili e costruttivi.
      Complimenti, hai un linguaggio forbito.
      Il Piccolo Principe l’incantatore di generazioni, è una recensione con delle sfumature leggere.
      Grazie alla tua segnalazione sto provvedendo nel mettere in ordine l’articolo.
      Poi dimmi se ti piace il nuovo aggiornamento.

  2. Ad un anno di distanza dal suo arrivo sulla Terra, il piccolo principe aveva chiesto al serpente, che durante il loro primo incontro gli aveva confidato di avere la capacita di portare chiunque molto lontano, di riportarlo a casa, sul suo piccolo pianeta.

    1. Grazie Toppillole.eu per aver lasciato il commento sul Piccolo Principe l’incantatore di generazioni. Hai ragione, nel libro di Antoine De Saint-E’xupery, il serpente si è presentato dopo un anno all’incontro con il Piccolo Principe.
      Il Piccolo Principe non sapendo come tornare sull’Asteroide B612 e dalla sua rosa, purtroppo dovette accettare le condizioni del serpente che lo faceva morire con il veleno e così fu.
      Voglio ricordare ai lettori che l’aviatore era contrario a questo atto estremo, ma non riuscì a fargli cambiare idea e il giorno seguente lo trovò ormai senza vita.

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