Lo Specchio Magico

 

Cartone animato giapponese Lo Specchio Magico

Lo Specchio esprime il vezzo nel guardarsi ed elogiarsi. Producendo una sorta di autocompiacimento, creando una magia anche illusoria.

Il segreto dello Specchio Magico

Il Segreto di Akko

Lo Specchio Magico

Lo Specchio Magico (Himitsu no Akko-chan, lett. Il segreto di Akko) è un manga scritto e disegnato da Fujio Akatsuka pubblicato dal 1962 al 1965 sulla rivista shōjo Ribon di Shūeisha ed uno dei primi del genere maho shōjo. Nel 1969 nasce la serie animata prodotta dalla Toei, da cui sono seguiti due remake realizzati nel 1988 e nel 1998. Furono realizzati sette film, di cui, cinque sulla prima serie, e due relative alla seconda serie, usciti nel 1989.
In Giappone, lo troupè della serie anime tv è composta dal Regista Hiroshi Ikea, Assisten Director: Isao Takahata, Key Animation: Hayao Miyazaki (epis. 44, 61), lo Sceneggiatore è Junki Takegami, la musica Asei Kobayashi.
In Italia, nel 1984 venne trasmesso  il cartone animato Lo specchio magico la sigla è cantata dai Cavalieri del Re, nel 1990 Cristina D’Avena canta Un mondo di magia, nel 2000 Ciristina D’Avena canta Stilly e lo specchio magico. Il manga è apparso solo parzialmente negli anni’80 sulla rivista Candy Candy del gruppo editoriale Fabbri.
Infine per festeggiare i  cinquant’anni del manga originale Himitsu no Akko-chan del compianto Fujio Akatsuka, conosciuto in
Italia con il nome di Still e lo specchio magico, verrà trasposto in film cinematografico diretto da Yasuhiro Kawamura, l’attrice sarà Haruka Ayase, uscirà a settembre del 2012.

Trama

La protagonista, chiamata Stilly Kagami (Atsuko “Akko-chan” in originale) è un’ energica ragazzina delle elementari, con ottimi voti a scuola, molto diligente e sempre circondata da amici. La nostra eroina ha una predilezione per gli specchi su cui ama rimirarsi. Un giorno il suo specchio favorito che le era stato regalato dalla madre (in un’ altra versione dal padre, dopo un viaggio fatto nelle Indie) si rompe e la bambina preferisce seppellire i frammenti nel giardino, pittosto che gettarli nella spazzatura. Quella notte lo spirito dello specchio la vuole premiare per il buon cuore (per aver trattato lo specchio in modo rispettoso) e, apparsole in sogno le dona uno specchio dai poteri magici, che ha la capacità di trasformare Stilly in qualsiasi cosa ch’ella desideri. Nelle ultime due serie sarà la regina del mondo degli specchi a farle il dono; nella terza serie Stilly, otterrà il  potere di vedere qualunque luogo attraverso la specchio donatole dalla regina.

Catone animato giapponese lo Specchio Magico

Tutti i protagonisti dello Specchio Magico (cartoon)


Chi di noi non è stata una bambina e guardando questo cartone animato non ha desiderato di possedere uno specchietto magico per migliorare la propria vita o interpretare come un attore di teatro o di cinema la vita di qualche altro per  poter capire, ed aiutare tutte quelle persone che ne avessero bisogno.
Quando vidi il cartone animato ne volli uno, ingenuamente pensavo che qualcosa di magico e meraviglioso poteva accadermi, ma non fu così mi resi conto che non era magico ma quando avevo tempo mi rimiravo e giorno per giorno vidi fiorire la bellezza e il candore che emanavo. Capii che era un aspetto piacevole.  Iniziai ad assumere maggior sicurezza in me stessa. Un’ossigeno di autostima inconscia che in fase adulta serve ogni qualvolta si ha bisogna di affronatare gli ostacoli della vita.

Il linguaggio dello specchio magico rappresenta un mondo  fantastico, illusiorio, dove tutto è possibile.
Il simbolo della magia, non incanta più i sognatori come un tempo!
Il suo riflesso rappresenta una parte del pensiero di ogni sognatore disperso verso una realtà concreta per il proprio futuro, bisogna che ci basiamo sui nostri affetti,  sulle nostre opportunità,  sulle amicizie, per creare una propria magia di vita.
In Giappone, lo specchio è un oggetto prezioso, direi sacro, c’è una lunga tradizione che lo conferma infatti, spesso viene usato  all’interno dei cartoni animati con la simbologia di un manufatto magico ma, lo ritroviamo anche nelle fiabe.

Lo specchio dei ricordi

Avete mai letto la fiaba: Lo specchio di Matsuyama all’interno del libro Ombre giapponesi di Lafcadio Hearn? No. Non l’avete ancora fatto ? Beh, cosa aspettate? Se potete leggerlo, fatelo, è molto bello e commovente.

Shadowings di Hearn

Copertina del libro: Ombre giapponesi di L. Hearn

Trama

Tantissimi anni fa, nell’antico Giappone, vivevano a Matsuyama, nella provincia di Echigo, una coppia sposata da diversi anni, dalla loro unione nacque una bambina che portò una grande gioia all’interno della famiglia. Nel periodo in cui la piccola aveva sette anni il padre fu convocato per affari nella capiatale a Kyoto. La moglie aiutava il marito a prepararsi, ma era preoccupata per il lungo viaggio che lo attendeva a piedi, anche se il marito la tranquillizzava, l’unica felice era la bambina ignara del percorso che doveva fare il padre. Durante il periodo d’assenza dell’uomo, la madre si faceva compagnia con la figlia, un giorno ritornò il marito e con sè portò dei doni. Alla figlia le donò una bambola, come gli fu richiesto, e alla moglie uno specchio. La moglie non conosceva l’oggetto non era mai uscita dalla provincia di Echigo, il marito gli spiega che quell’oggetto è uno specchio e le racconta un proverbio: “Come la spada è l’anima di un samurai, così lo specchio è l’anima di una donna”. Secondo una tradizione popolare lo specchio di una donna riflette il suo cuore: se lo mantiene lucido e pulito, anche il suo cuore è buono e puro. Lo specchio fa parte delle insegne imperiali. Va tenuto con cura e usarlo condelicatezza. La moglie gradì molto il regalo dicendo: “Se lo specchio è il simbolo della mia anima, lo stimerò come una proprietà preziosa e non lo userò mai senza delicatezza”.

I legami familiari

Lo specchio e la famiglia di Matsuyama

Quando tutto sembrava andare per il meglio, d’improvviso la madre si ammala in modo grave. La figlia ormai tredicenne ebbe in dono dalla mamma moribonda lo specchio che le era stato donato a sua volta dal marito. La genitrice fa una promessa alla figlia dicendole che ogni qualvolta che si fosse sentita triste poteva guardare lo specchio e sulla superficie liscia, luminosa  e brillante avrebbe visto lei. Anche se non poteva risponderle poteva aprire il suo cuore, perchè la mamma era in ascolto. Dopo la scomparsa della madre rimasero soli lei e il padre.
La figlia un giorno nello sconforto prese lo specchio e si convinse che il volto che vedeva era quello della madre.
Dopo un anno il padre si risposa, ma la matrigna è una donna gelosa e cattiva e mette indubbio la bontà della figliastra. La matrigna andò dal marito per lasciarlo dicendo che la figliastra s’isolava e aveva  un suo ritratto dove invocava la magia per farle del male. Il padre era incredulo, ma dovette verificare le accuse. Il padre insospettito per il comportamento della figlia chiese delle spiegazioni. L’uomo capisce che la figlia, aveva molta nostalgia della madre e che non aveva nessun intenzione negativa contro la  sua seconda moglie. Lui comprese che lo specchio che donò alla madre, fu a sua volta donato alla figlia. La matrignia dovette porgere le sue scuse. Nessuna delle due ebbe dei risentimenti reciproci, ma tutti e tre vissero felici.
L’educazione e il cuore puro della figlia ha salvato l’anima cattiva della matrigna e ha fatto nascere un nuovo nucleo familiare.

I segreti del cuore

“La verità era uno specchio, che cadendo dal cielo, si ruppe: ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflesso la propria immagine, credette di possedere l’intera verità”.
Mellana Rumi, Sec. XIII

Le due protagoniste delle rispettive storie, una del cartone animato Stilly e lo specchio magico e l’altra della fabia  Lo specchio di Matsuyama, la figlia, entrambe hanno un buon cuore. Una risolve i problemi degli amici e dei familiari, mentre l’altra è ingenua. L’aspetto che le accomuna è il possesso dello specchio, inoltre la componente della magia ha un sapore di realtà diversa a seconda della lezione del leitmotiv.
La vita delle due protagoniste sembrano più vicine alle nostre esigenze nel modo di vivere, risolvendo al meglio le divergenze, così da ristabilire la pace e la felicità.
Perchè lo specchio è così importante per una donna? Perchè attraverso di esso puoi vedere la sua anima. Quando qualcuno si guarda allo specchio cerca di migliorare il proprio aspetto ed essere accettate dagli altri. E’ una palestra di autostima.  In molte culture questo oggetto viene interpretato come una porta tra i due mondi dei vivi e dei morti, ma anche tra i mondi di altri dimensioni. Il linguaggio dello specchio è antichissimo e in Giappone lo specchio ha una grandissima influenza all’interno delle proprie abitazioni da non sottovalutare.
Lo specchio è il riflesso dell’anima e la sua magia è farla risplendere, ogni qualvòlta che vorrà qualcuno !

Lara Ceroni

12/02/2017

 

 

 

 

 

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