Studio-sul-Volo-nel-Mondo-Parte-1-Recensione-Comparta-2017

Lo Studio sul Volo nel Mondo-Parte 1

Tre-Eroi-Geni-che-hanno-reso-possibile-la-storia-del-volo-Recensione-Comparata-2017
Tre-Eroi-Geni-che-hanno-reso-possibile-la-storia-del-volo- Dedalo e Icaro- Leonardo da Vinci -Franz Reichelt-Recensione-Comparata-2017

La prima parte dell’articolo è dedicato ai primi eroi che hanno reso possibile lo studio sul volo come  Dedalo & Icaro, Leonardo Da Vinci, Franz Reichelt, rendendo affascinante questa materia e piano piano amata.

Piccolo escursus dalla nascita alla evoluzione sul tema del volo

Tuta-Alare-Portafortuna-Recensione-Comparata-2017
Tuta-Alare-Portafortuna-Un regalo originale per gli amanti del volo-Recensione-Comparata-2017

Nel XXI secolo lo studio del volo incanta e affascina le generazioni tuttavia non si hanno tutti gli elementi per evitare i rischi di morte in cielo.
L’uomo, nell’alzarsi in volo, stupisce lo spettatore e nel giocare con le correnti d’aria crea un braccio di forza con la natura, divenendo un amico e creando un equilibrio di genere.
In  questo articolo tratterò: il primo volo nella storia antica Greca  realizzato da Dedalo e Icaro, poi parlerò dello scienziato-inventore Leonardo da Vinci che studiò il volo degli uccelli, infine vi condurrò nel magnifico mondo degli appassionati dello sport estremo della tuta alare o anche detta in inglese wingsuit. Con i primi esperimenti di Franz Reichlt, John Carta e Patrick De Gayardin de Fenaly, il quale ideò la forma della sua tuta che ricorda lo scoiattolo volante, con cui gli sportivi sfrecciano tra le montagne.
Questo articolo è dedicato alla memoria del grande sportivo atletico della disciplina wingsuit: Emanuele Uli.

“Quando camminerete sulla terra dopo aver volato,
guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare.”
Leonardo da Vinci

I primi pionieri del volo sono Dedalo e Icaro

Studio-sul-volo-nel-mondo-Parte-1-Dedalo-e-Icaro-in-fuga-e-con-le-ali-Recensione-Comparata-2017
Studio-sul-volo-nel-mondo-Parte-1-Dedalo-e-Icaro-in-fuga-e-con-le-ali- Antica Grecia-Recensione-Comparata-2017

L’antica storia ci racconta che Icaro era il figlio di Dedalo e Naucrate, una delle schiave di Minosse.
Dedalo era un ottimo fabbro, come apprendista aveva Talo, figlio di Policasta, sorella di Dedalo.
Talo a solo sedici anni creò la sega, distinguendosi dallo zio Dedalo riscuotendo successo. Dedalo iniziò ad essere geloso e ne provocò la morte, facendolo cadere dal tetto del tempio d’Atene.
L’anima di Talo volò sotto forma di pernice, mentre il suo corpo fu sepolto dove fu ucciso.
Policasta quando seppe della tragedia si impiccò e gli ateniesi eressero in suo onore un santuario presso Acropoli.
L’Areopago condannò per omicidio Dedalo all’esilio.

Minotauro-Antica-Grecia-Recensione-Comparata-2017
Minotauro-Antica-Grecia- Re Minosse fa costruire a Dedalo il labirinto per il mostro-Recensione-Comparata-2017

Dedalo scappando fu accolto nell’isola di Creta dal re Minosse che gli chiese di costruire un labirinto per il Minotauro.
Poiché Dedalo era l’inventore del labirinto, il re non si fidava e temeva che potesse rivelare alcuni segreti.
Il re Minosse ordinò che fossero rinchiusi nel labirinto Dedalo e il figlio Icaro.
Con l’astuzia, Dedalo costruì delle penne e con la cera lì attaccò ai loro corpi, con l’intento di volare.
Il padre raccomandò al figlio di non avvicinarsi al sole (nella mitologia Febo), che avrebbe potuto scogliere la cera e inoltre di non volare troppo in basso perché le ali si sarebbero inumidite con i vapori del mare. Icaro e Dedalo si allontanarono dall’isola battendo ritmicamente le ali, i contadini e i pescatori che alzarono lo sguardo verso di loro li scambiarono per Dei.
Malgrado gli avvertimenti del padre, Icaro non lo ascoltò facendosi prendere dall’ebrezza del volo, il calore fuse la cera facendolo precipitare in mare. Quando il corpo del figlio riaffiorò dalle acque, Dedalo lo seppellì in un’isola vicino, chiamata, ora Icaria. Una pernice appollaiata su una quercia lo osservò scavare una fossa squittendo di gioia: era l’anima di Talo, finalmente vendicata. Poi Dedalo volò a Cuma, in Campania, dove dedicò il tempio a Febo Apollo.
Nell’antica Grecia attraverso il racconto su Dedalo e Icaro iniziamo ad avere un primo quadro conoscitivo sui rischi del volo, dove un padre premuroso spiega che volare troppo in alto ha delle conseguenze disastrose, mentre stare nel mezzo tra il cielo e il mare non può accadere nulla.

Il Sogno di volare di Leonardo da Vinci

Leonardo-da-Vinci-Un-genio-dell-invenzione-e-dei-risultati-Recensione-Comparata-2017
Leonardo-da-Vinci-Un-genio-dell-invenzione-e-dei-risultati- Periodo Rinascimentale-Recensione-Comparata-2017

Il sogno di volare conturba l’uomo e nell’impresa di realizzarlo, in Italia nel periodo Rinascimentale abbiamo il geniale e curioso Leonardo da Vinci (Anchiano, 14 aprile 1452 – Amboiese, 2 maggio 1519), ingegnere, pittore e scienziato, il quale lasciò ai posteri i suoi appunti nel Codice sul volo degli uccelli (1505), oggi custodito nella Biblioteca Reale di Torino.

Codice-del-Volo-Leonardo-da-Vinci-Custodito-nella-Biblioteca-di-Torino-Recensione-Comparata-2017
Codice-del-Volo-Leonardo-da-Vinci-Custodito-nella-Biblioteca-di-Torino-Recensione-Comparata-2017

Il poliedrico Leonardo da Vinci ebbe la fortuna a Firenze, di essere l’apprendista del Verrocchio sotto la corte dei Medici. Il suo talento lo portò alla conquista della fortuna, ma anche ad avere nemici.
Nelle sue lettere si definiva: Omo sanza lettere poichè non conosceva il latino, ma non lo viveva come uno svantaggio infatti sosteneva che la più grande maestra fosse l’esperienza e non la parolaPer Leonardo era importante il contatto con la natura aveva rispetto degli animali e dei loro misteri, fin da giovane si interessò del movimento delle nubi, dell’acqua e del movimento segreto che permetteva agli uccelli di volare.
A Milano alla corte degli Sforza (1482), non si presentò a Ludovico il Moro come artista, ma come abile ingegnere anche se non fu preso in considerazione per questo ruolo.

“Leonardo era un uomo tenace.
Il pregio del suo carattere era quello di superare ogni limite”. Lara Ceroni

Quando a Milano arrivarono gli invasori francesi, Ludovico il Moro fuggì in Germania, mentre Leonardo andò via dopo aver saputo che la statua del cavallo commissionata da Ludovico il Moro andò distrutta. Egli lasciò la città con il suo apprendista Salaì, ma apprese in prima persona che il successo era di natura effimera, soprattutto se legato agli imprevedibili risvolti della politica e fece ritorno a Firenze.
Nel 1482, Leonardo aveva mostrato un particolare interesse per lo studio dei meccanismi del volo degli uccelli, giungendo alla conclusione che essi non si limitano a sbattere le ali, ma stando ai suoi scritti, ad ogni battito c’è una spinta verso l’alto a cui segue una leggera rotazione dell’ala accompagnata dalla discesa. Egli sfruttò le sue conoscenze tecniche ed ingegneristiche per realizzare alcuni progetti di macchine volanti, come ad esempio l’ornittotero.

“Verrà un giorno, in cui l’uomo potrà vibrarsi in volo se non sarò io a farlo volare,
ci sarà qualcun’altro che realizzerà questo sogno”. Leonardo da Vinci

Verso il 1503 Leonardo si rese conto che le ali invece di essere mobili dovevano essere fisse, in questo modo le sue macchine avrebbero potuto volare. Questo progetto ricorda il moderno deltaplano.
Nell’era moderna le idee rivoluzionarie, il fascino dello scienziato-artista Leonardo da Vinci avvincono e queste parole sono un estratto del documentario: Diventare Leonardo da Vinci-Rai 2012 Leonardo3 documentario. Eduardo Zanon si è occupato del progetto dedicato al Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci dicendo: “All’interno del piccolo quaderno del Codice del Volo di Leonardo, è un quaderno di solo diciotto fogli, non è solo uno studio sugli uccelli, ma un compendio di idee del massimo studio del volo che fece Leonardo.
Nel Codice del volo capita di non trovare neanche una macchina volante per intero ma il progetto più avanzato di macchine volanti mai depositato da Leonardo. Tutto il corpo del pilota era impegnato nella guida della macchina volante, non solo le gambe e i piedi ma anche il busto. Leonardo descrive bene al foglio cinque retto ad esempio che l’uomo deve essere libero dalla vita in su per rispondere alle sollecitudini del vento.
Ad esempio la coda Leonardo non la disegna esplicitamente nel Codice, ma la conosceva bene.  Il pilota poteva governare la coda piegandola, svergolandola, (si dice tecnicamente), potendo navigare teoricamente nell’aria”
.

Tra la mitologia greca e la storia italiana stiamo apprendendo che ci sono stati uomini che per esigenze diverse hanno fatto uso delle loro doti intellettive partendo da un sogno impossibile, ma trasformandolo in una realtà quasi concreta: il sogno di volare.
Questi geniali uomini hanno portato le lancette dell’orologio molti secoli avanti ma ancora oggi c’è tanto da svelare.
La perfezione è una continua creazione in costruzione, affascina le menti più brillanti si capisce che nulla è definitivo ma tutto è in evoluzione.
Così nei primi anni dell’900 Franz Reichelt ebbe il coraggio, con un pizzico di follia di spiccare il folle volo come se fosse un uccello dalla Torre Eiffel con una particolare tuta.
Da questa impresa ci saranno nuovi elementi per giungere allo sport estremo con la Tuta Alare eseguita con tecniche e accorgimenti perfezionati e tanta adrenalina come per esempio il campione: Emanuele Uli.

“Non mollare mai!
L’espressività del volo rende liberi.” Lara Ceroni

“Alla zampa di ogni uccello che vola
è legato il filo dell’infinito.”
Victor Hugo

Franz Reichelt è soprannominato il Sarto Volante

Franz-Reichelt-soprannomnato-il-Sarto-Volante-Recensione-Comparata-2017
Franz-Reichelt-soprannomnato-il-Sarto-Volante- a Parigi -Recensione-Comparata-2017

Franz Reichelt (Vienna 1879 – Parigi 4 febbraio 1912), svolgeva come professione il  mestiere di sarto, aprì a Parigi un negozio molto elegante per signore francesi, mentre nel tempo libero era un inventore, per le cronache dell’epoca era conosciuto come il Sarto Volante perchè sviluppò una tuta-paracadute cioè una tuta che in caduta si apriva come un deltaplano per assicurare la discesa in modo dolce e sicuro.

Le idee di Franz Reichelt ricordano le invenzioni di Leonardo da Vinci e le sofferenze di entrambi nel farsi riconoscere come geni-inventori, da tutte quelle persone che incontravano e potessero avere un apprezzamento su di loro.

“Plus haut, plus vite, plus loin.” Motto dell’Aéro-Club de France

Reichlt collaudò il suo esperimento attraverso dei manichini riscuotendo sia successi che insuccessi.
Franz Reichlt stimolato da un concorso dell’ Aéro-Club de France portò a compimento un prototipo del proprio paracadute che pesava venticinque chili, e con un’apertura alare di ben 12 m²,  per questo motivo chiese l’autorizzazione di valutare l’efficacia del paracadute direttamente sulla Torre Eifell  il 4 febbraio 1912 alle 7:00 del mattino.

“Je veux tenter l’expèrience moi-même et sans chiqué [sic],
car je tiens à bien prouver la valeur de mon invention”. Franz Reichlt 

Franz-Reichelt-Morte-tragica-con-il-paracadute-alare-la-polizia-francese-è-sul-luogo-dell-impatto-Recensione-Comparata-2017
Franz-Reichelt-Morte-tragica-con-il-paracadute-alare-la-polizia-francese-è-sul-luogo-dell-impatto-Recensione-Comparata-2017

Purtroppo non finì bene!
Il sogno di Franz Reichlt non si realizzò.
Come aveva chiesto il sarto l’evento fu ripreso dai suoi cari amici  e dai giornalisti.
All’indomani della tragica morte del sarto volante le autorità parigine vietarono di eseguire  altri esperimenti sulla Torre Eiffel.

Guarda il video: First ever Epic Fail captured on film -1912

Cosa spinge un uomo ad intraprende tali rischi per un’ideale ?
Perché all’epoca l’Aéreo-Club de France non collaborò con il pioniere per una buona tuta -paracadute ?

Sinceramente e purtroppo a queste domande non ho trovato nessuna documentazione che possa delucidare la mente umana ad una risposta anche la più banale, ma sensata.
Nella storia: Franz Reichlt, Dedalo & Icaro, Leonardo da Vinci  si sono avvicinati  “Al grande sogno di spiccare il volo.” 

Critica

Lo studio sul volo nel mondo – Parte 1 è ricco di storia, di curiosità, di invenzione, di pionieri, da parte di uomini straordinari che rischiando in prima persona hanno reso possibile l’impossibile.
L’idea che si concretizza dalla mente dell’uomo, fino alla costruzione dell’oggetto è un processo che rende la società verso lo sviluppo del progresso una meta fondamentale e ambita.

 

25/05/2017
Lara Ceroni

L’articolo è stato aggironato 25/06/2020

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