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Lo Studio sul Volo nel Mondo-Parte 2

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Esperti-di-volo-con-tuta-alare-John-Carta-Patrick-de-Gayardon-Emauele-Uli-Recensione-Comparata-2017
Esperti-di-volo-con-tuta-alare-John-Carta-Patrick-de-Gayardon-Emauele-Uli-Recensione-Comparata-2017

L’uomo è stato sempre affascinato nel veder volare un animale. La seconda parte dell’articolo è dedicato in ricordo di tanti eroi nel mondo come, John Carta, Patrick de Gayardon de Fenoyl, Emanuele Uli.
Questi tre atleti di sport estremi hanno portato avanti l’impegno del sogno realizzato degli loro predecessori, alzando l’asta di un alto livello nel proprio periodo storico.

Gli eroi del volo senza paura e senza limiti

Tuta-Alare-Alcune-Caratteristiche-Azienda-Dude-l-Want-That-Recensione-Comparata-2017
Tuta-Alare-Alcune-Caratteristiche-Azienda-Dude-l-Want-That-Recensione-Comparata-2017

I limiti sono nella testa, se ce ne liberiamo saremo in grado di vivere la vita in modo nuovo con tutte le esperienze che ci riserva la vita.
Sappiamo d’altronde che una parte di noi stessi è frenata e inebetita, si formerà una corazza che proteggerà la parte più vulnerabile e leale del nostro essere: la coscienza.
Sì, la coscienza che limita l’uomo nelle decisioni di qualsiasi entità per tracciare una strada più facile ma non così formativa e strutturalmente non motivante, ma solo sicura.
Gli sport estremi hanno uomini e donne che della coscienza ne hanno una buona opinione.
Gli sportivi del B.A.S.E. jumping non usano l’ incoscienza anzi  la utilizzano per le performance: lo studio, l’esercitazione e tanta adrenalina, ma i risultati sono sbalorditivi per lo spettatore.
Questi eroi incantano e fanno sognare le generazioni di appassionati e una gran fetta del loro nome rimane nel tempo oltre che le loro imprese straordinarie, il tutto condito dai contratti per gli spot pubblicitari come testimonial delle case produttrici di orologi come Sector No Limits con i loro meravigliosi spot o come la casa produttrice  della mini videocamera GoPro.

Per conoscere a fondo questo sport estremo leggete l’articolo Lo Studio sul Volo nel Mondo -Parte 1 

“Nel momento in cui dubiti di poter volare,
perdi per sempre la facoltà di farlo. Il motivo per
cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani, sono in grado di volare,
risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali”.
Sir James Matthew Barrie

I Tre Sportivi Estremi della categoria No Limits

John-Carta-soprannominato-The-Birdman-Uomo-Uccello-Recensione-Comparata-2017
John-Carta-soprannominato-The-Birdman-Uomo-Uccello-Recensione-Comparata-2017
  • Il primo uomo No Limits è stato Giovanni Carta conosciuto come John Carta (Alghero,7 gennaio 1946 – Sacramento, 29 settembre 1990) è stato un aviatore e un paracadutista italiano naturalizzato statunitense.
    Fu soprannominato The Birman (Uomo Uccello) è stato il pioniere del B.A.S.E. jumping.
    John pilotava elicotteri e aeroplani, fece la guerra in Vietnam  guidando l’elicottero Bell UH-1 Iroquois, sperimentò alcune speciali alette, chiamate bat wings, che permise di prolungare la caduta con volo semi-orizzontale. 
    Fu un reduce decorato della guerra del Vietnam.
    Vi ricorda qualcuno questo pioniere moderno?

    John-Carta-la-sua-impresa-finisce-sul-New-York-Post-Recensione-Comparata-2017
    John-Carta-la-sua-impresa-finisce-sul-New-York-Post- Immagine presa da Storie di Alghero-Recensione-Comparata-2017

    Questo uomo d’imprese straordinarie ne ha compiute diverse, ma citerò quello che lo rese famoso.
    Il 10 settembre 1981 fu il primo uomo ad atterrare con un paracadute sul tetto della Torre Sud del Word Trade Centeril New York Post gli dedicò la prima pagina. I poliziotti gli fecero pagare una multa di 50 dollari dopo averlo arrestato per paracadutismo illegale.  John ci riprovò nel 1987 a lanciarsi con il paracadute atterrando nei pressi del Word Trade Center.

  • Il secondo uomo No Limits è stato Patrick de Gayardon de Fenoyl (Oullins, 23 gennio 1960 – Isole Hawai, 13 aprile 1998), è stato un paracadutista francese di “paracadutismo acrobatico”Considerato il pioniere della specialità dello skysurf, che prevede l’utilizzo di una tavola, simile a quella da snowboard.
    Patrick-de-Gayardon-de-Fenoyl-Skysurf-Recensione-Comparata-2017
    Patrick-de-Gayardon-de-Fenoyl-Skysurf-Recensione-Comparata-2017

    Oltre alle sue imprese divenne celebre al grande pubblico con lo spot televisivo della marca di orologi Sector.

    Spot-Sector-No-Limits-con-Patrick-de-Gayardon-Recensione-Comparata-2017
    Spot-Sector-No-Limits-con-Patrick-de-Gayardon- Immagine presa dal sito ufficiale di Sector-Recensione-Comparata-2017

    Patrick de Gayadon de Fenoyl ha una serie di record alle sue spalle, ma nel 1997 egli dedica tutto il suo studio e il suo tempo alla sperimentazione di un prototipo di sua invenzione: la Tuta Alare.

    Lo-scoiattolo-volante-del-Madagascar-Studiato-da-Partric-de-Gayardon-Recensione-Comparata-2017
    Lo-scoiattolo-volante-del-Madagascar-Studiato-da-Partric-de-Gayardon-Recensione-Comparata-2017


    Negli ultimi tre anni aveva studiato il volo di una specie unica di scoiattolo del Madagascar, che era dotata di una sottile membrana che collegava le gambe anteriori, posteriori e la coda, scivolando da un albero all’altro.

    Patrick-de-Gayardon-Tuta-Alare-di-sua-Invenzione-Recensione-Comparta-2017
    Patrick-de-Gayardon-Tuta-Alare-di-sua-Invenzione-Recensione-Comparta-2017


    La tuta di sua creazione è dotata di tre superfici alari, cucite direttamente al corpo della tuta stessa, per riempire lo spazio creato tra braccia, corpo e gambe divaricate.
    Con questa tuta alare, la velocità di caduta libera orizzontale è di 140/150 chilometri all’ora, la velocità massima è di 180 km/h, mentre la velocità verticale è di 90 km/h. Con una caduta di 35 gradi e con un corpo inclinato in avanti a 20-25 gradi, si ottiene uno spostamento orizzontale superiore al verticale. La sua invenzione lo portò a risultati inimmaginabili: saltando da 400 metri fu in grado di muoversi orizzontalmente a circa 6 chilometri in poco più di 2 minuti.

“Patrick era assolutamente affascinato dall’aspetto della cultura
del paracadutismo. In particolare da questo collegamento, che
secondo lui esisteva tra il paracadutismo come viene vissuto
modernamente e il rito iniziatico del lanciarsi nel vuoto
interpretato dalle religioni antiche”.
Stefano De Benedetti

Nell’aprile del 1998 a soli 38 anni morì, si trovava alle Hawaii per sperimentare e migliorare la prestazione della tuta alare, ma ebbe un incidente durante un allenamento che lo portò alla morte, a causa del meccanismo di apertura del paracadute che non si aprì in tempo.
In ricordo di Patrick de Gayardon, guarda il video:

 

  • Terzo in classifica del Ginness World Records  No Limits della disciplina B.A.S.E. jumping  e a cui sto dedicando l’articolo è Emanuele Uli.
    Emanuele-Uli-Fenomeno-del-Web-Social-Recensione-Comparata-2017
    Emanuele-Uli-Fenomeno-del-Web-Social- In Tuta AlareRecensione-Comparata-2017

    Emanuele Uli (Bolzano, 7 dicembre 1986 – Lauterbrunnen, 17 agosto 2016) è stato un paracadutista e B.A.S.E. jumper italianoEmanuele segue le orme del padre, all’ età di 16 anni incomincia con il paracadute, in un secondo tempo è  passato al B.A.S.E. jumping e all’uso della tuta alare affermandosi con questa specialità è divenuto uno dei migliori interpreti di questa disciplina come professionista.
    Nel 2010 vinse in Spagna il campionato di B.A.S.E. jumping, in seguito si specializzò in nuovi salti filmando i voli e pubblicandoli su YouTube, era diventato un fenomeno del web- social, ma anche il testimonial del marchio Go-Pro.
    Le sue imprese raccontate con la telecamera postata sul caschetto ci ricorda tutte le sue realizzazioni  più spettacolari che sono: sulle Alpi Svizzere un salto attraverso una fessura nella roccia larga meno di 3 metri, quello realizzato nei pressi di Salorno, attraverso un cerchio di fuoco e a giugno si era lanciato a oltre 150 km/h lungo uno stretto canalone sulle Dolomiti.

    Emanuele-Uli-B.A.S.E.-Jumping-Volo-nel-Cerchio-di-Fuoco-Recensione-Comparata-2017
    Emanuele-Uli-B.A.S.E.-Jumping-Volo-nel-Cerchio-di-Fuoco-Recensione-Comparata-2017

    ” Padre, ti ringrazio, specialmente per avermi
    consentito di compiere questo volo.
    Grazie per il privilegio che mi hai dato di trovarmi in questa posizione,
    di stare qui in questo meraviglioso luogo che mi consente
    di vedere tante cose stupenfacenti e meravigliose che tu hai creato.
    (Preghiera mentre è in orbita intorno alla terra, 22 maggio 1963)
    L Gordon Cooper Jr

    ” Il B.AS.E. jumper è per quelle persone che hanno la testa sulle spalle,
    bisogna farlo con la testa così diminuisci anche il rischio.
    Non è uno sport per gente un pò pazzarella, non è lo sport per loro”.
    Emanuele Uli

    Il volare da solo o in coppia come accadeva all’altoatesino Emanuele Uli di solito accompagnato dal videomaker Dario Banana, con la consapevolezza  di dover postare le imprese su Facebook per esser seguito dai suoi fan e ricordiamo era considerato il miglior basejumper a livello mondiale, comunque durante le interviste che concedeva ai giornalisti, ricordava sempre a tutti che eseguire un’impresa aveva i suoi rischi e un minimo errore portava alla morte.
    Ciò non gli impediva di volare ogni volta che voleva e assaporare la vita dall’alto, anche grazie al suo impegno come atleta. Per mantenersi Emanuele lavorava come lavapiatti in Svizzera, inseguendo il suo sogno con tenacia è riuscito   nel tempo a guadagnare soldi e fama.
    Uli ha dimostrato che non si deve mollare, ma ritentare ogni volta e raggiungere l’obbiettivo prefissato.
    Gli sport estremi mettono in luce il vero io di una persona.

    ” Quando raggiunsi i 300 piedi, compresi che il cielo sarebbe stata la mia casa.
    Scesi dal veicolo con le stelle nei miei occhi”.
    Geraldyn Cobb

    “Finora non avevo veramente vissuto! … è nell’aria che si sente la gloria di essere uomo e di conquistare gli elementi. C’è una squisita fluidità da movimento e la gioia di planare nello spazio.” 
    Gabriele D’annunzio

    Qui il campione nelle sue prodezze è commovente e sbalorditivo, sembra un essere non di questo pianeta. 

Guarda il video tu stesso e poi mi darai la tua opinione:

 

 

“Noi siamo quelli delle illusioni, delle grandi passioni.
Noi siamo quelli che Vedete qui!
Abbiamo frequentato delle pericolose abitudini e siamo vivi quasi per Miracolo,
grazie agli interruttori …
Noi siamo Liberi … Liberi
liberi di Volare
siamo liberi, liberi
liberi di sbagliare
siamo liberi, liberi
liberi di sognare
siamo liberi liberi
di ricominciare!”
I soliti
Vasco Rossi

Il senso della vita

Nel mondo ognuno ha un ruolo che può stabilire lungo il percorso della sua vita.
Tutti siamo portati a creare un mondo dove poter vivere ed essere felici.
La curiosità nella scoperta, nel migliorare, nell’andare oltre i propri limiti ha portato la società verso un senso della vita a porsi nuove sfide e nuovi risultati.
Gli uomini che hanno costellato questo articolo con le loro prodezze, con l’ingegno, con le scoperte o le invenzioni superando i limiti mentali e fisici hanno dato ricchezza ai posteri.

“Il senso della vita: Nulla è impossibile! ”
Lara Ceroni

Tutto ciò che una persona deve fare è credere nelle proprie potenzialità, non mollare al primo ostacolo e neanche ai successivi, ma essere al 100% convinti che i risultati arrivino così come la gloria.

“E’ una carica di adrenalina versata a gocce in un barile pieno d’amore”.
Lara Ceroni

Il sogno, la libertà, l’esplorazione, la curiosità hanno tutti un unico denominatore: la risposta!
La risposta è come la riconferma a domande poste in precedenza, che hanno fatto muovere una serie di situazioni fino a giungere al sogno di cercare di volare ed essere liberi in aria come gli animali, toccando perfino le nuvole come fanno gli aerei.
Creando quell’unione platonica tra l’uomo, Dio e la natura; in unico elemento chiamato: Infinito!

 

26/05/2017

Lara Ceroni

Aggiornato Articolo 26/06/2020

Bibliografia

http://www.dudeiwantthat.com/entertainment/sporting-goods/squirrel-wingsuits.asp

https://it.wikipedia.org/wiki/Petaurus_breviceps

Artista: Vasco Rossi, Album: Live Kom 011: The Complete Edition, Brano: I SolitiData di uscita: 2012, Genere: Rock.

https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_De_Benedetti

 

 

 

Last Updated on 15 Giugno 2020 by Lara Ceroni

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