Heidi: dalla dolce bambina delle Alpi alla spietata Nazivegan

 

Nazivegan Heidi-Alba Vegana (2017) di Don Alemanno e Boban Pesov

Heidi la dolce bambina delle Alpi che conquistò il cuore di tutti, nel XXI secolo il personaggio cambia personalità diventando una crudele Nazivegan in chiave umoristica, irriverente e provocatoria creando scalpore.
Dal genio di Don Alemanno e Boban Pesov nasce il fumetto Nazivagan e dall’esperienza di Giuseppe Cruciani giornalista radiofonico e conduttore della trasmissione <<La Zanzara>> , che lotta contro gli animalisti. 

Heidi la piccola orfanella delle Alpi

Heidi - Johanna Spyri-1880

 Copertina romanzo: Heidi – Johanna Spyri-1880

Heidi è un famoso romanzo composto di due volumi. Il primo volume Heidi Lehr- und Wanderjaher (Gli anni di formazione e di perigrazione di Heidi, del 1880), il secondo Heidi kann brauchen was es gelernt hat (Heidi può servirsi di ciò che ha imparato, del 1881) della scrittrice svizzera Johanna Spyri pubblicato nel 1880, ambientato tra la Svizzera e la Germania alla fine dell’Ottocento.
Il mito Heidi continua nei romanzi di Charles Tritten con Heidi crow up (Heidi crece, del 1938) e con Heidi’s children (I bambini di Heidi, del 1939)
I temi trattati nel romanzo dalla Spyri riguardano il lavoro minorile, l’anafabetismo.
Il romanzo riscosse un enorme successo sia sul giovane Reich e sia sul pubblico.
Il successo fu dirompente ci sono state diverse trasposizioni cinematografiche e realizzazioni di cartoni animati dal 1920 al 2015 in diverse Nazioni, in seguito fu realizzato una serie di collane di fumetti, di figurine di album italiani e stranieri.
Le figurine italiane fanno parte della collana del Corriere dei Piccoli e delle Figurine Panini dal 1978 fino agli anni’80 e in chiave moderna c’è Nazivegan Heidi della casa editrice MagicPress del 2017.

Il romanzo

Nella Svizzera del XIX secolo, Heidi vive con la zia Dede dopo la perdita dei genitori e della nonna, il padre Tobias muore mentre lavorava come carpentiere in un secondo tempo la mamma Adelaide muore di crepacuore. La zia Dede trova lavoro come domestica a Francoforte, la piccola nipote orfanella viene lasciata al nonno paterno, un uomo solitario che ha deciso di vivere in una semplice baita di montagna a Maienfeld, insieme al gregge.
Nella piccola città tutti sono preoccupati per la bambina che verrà lasciata nelle mani  al “vecchio dell’alpe”, a dispetto delle male lingue il nonno si rivela un ottimo educatore, premuroso.
La bambina dal canto suo impara delle nuove cose, soprattutto la vita semplice che le offre il posto.
Heidi conosce il pastorello Peter, la madre Brigida e la nonna cieca che vivono quasi vicino.
Dopo due anni la zia si ripresenta e porta via la bambina, sconvolgendo il suo piccolo mondo.
La piccola Heidi andrà a vivere a casa Sesamann, una famiglia di signorotti benestanti di Francoforte, per far compagnia a Clara la figlia di un’affarista e da poco ha perso la mamma.
Clara è malata di poliomielite ed è costretta su una sedia a rotelle, sotto la severa guida della signora Rottenmeier che fa da educatrice, da governante e si trova a capo di tre servitori.
Heidi in questa nuova realtà, imparerà l’istruzione scolastica e l’educazione signorile.
La troppa severità dell’educatrice fa ammalare la gioiosa orfanella, che sarà ricondotta dal nonno.
La vita sulle Alpi torna ad essere un luogo felice, in estate si colora della presenza di Clara e della nonna di quest’ultima, mentre la signora Rottenmeier rimane a Francoforte. Peter in un atto di gelosia fa cadere in un dirupo la carozzina della giovane signorina benestante dando la colpa al vento, ma questo episodio crea l’incentivo a Clara di riuscire a camminare all’aria aperta delle Alpi e liberandosi della triste vita vissuta dentro una grande casa.

Heidi proposta in versione cinematografica e a cartone animato

Heidi riscosse un enorme successo tra i bambini.
La produzione cinematografica realizzò degli adattamenti portando sul grande schermo casts stellari e certe volte radattando la storia. La storia è ricostruita attraverso i films, le produzioni televisive, le serie Tv animate e tutt’oggi esistono delle nuove versioni.

Zocoletti Olandesi (Heidi) 1937- Potagonista: Shierley Temple

Film: Zoccoletti olandesi (Heidi) del 1937, del regista Allan Dwan gli interpreti principali sono la dolce e simpatica attrice Shirley Temple interpreta Heidi, il vecchio nonno interpretato dall’attore Jean Hersholt.
Nella pellicola ci sono delle differenze molto importanti rispetto al romanzo Heidi  della Johanna Spyri.

  • Nel film viene trascurato il ritorno di Heidi in montagna dal nonno e Klara recupera gradualmente la sua salute trascorrendo le vacanze sulle Alpi.
  • Nel film viene esclusa la nonna di Klara, che nel libro è molto importante.
  • Alcune scene sono di pura invenzione di stile cinematografico e non centrano nulla con il romanzo come ad esempio tutte le scene dov’è protagonista la signora Rottenmeier che cerca di vendere Heidi agli zingari e l’inseguimento sugli slittini per le strade di Francoforte.

Serie Tv Anime: Heidi (dal giapponese: Arupus no shōjo Haiji, letteralmente “Heidi la ragazza delle Alpi“), basato sull’omonimo romanzo dell’800 dell’autrice svizzera Johanna Spyri, in Giappone è una serie animata co-prodotta nel 1974 dallo studio di anime giapponese Zui Eizo (da cui più avanti nacque Nippon Animation) e dalla tedesca Taurus Film, diretta da Isao Takahata e disegnata da Hayao Miyazaki.
Nel 1978 in Italia, il cartone animato fu trasmesso dalla Rai 1 dal 7 febbraio al 6 giugno e poi fu messo in onda dalla Mediaset, il set dello staff giapponese che lo ha realizzato è composto dal Direttore della Fotografia Kei Kuroki, l’Animazione è di Yoichi Yabate, la Sceneggiatura è di Masahiro IIoka, Regia è di Isao Takahata, la Produzione è di Beta Film GMGB & Co., la Sigla Italiana è cantata da Elsabetta Viviani e il testo è stato scritto da Franco Migliacci.
Aprite i cassetti della memoria e ascoltate questa meravigliosa sigla.

Tra le curiosità della trama-libro e di nuove edizioni del cartone-animato.
Trama anime-libro: La trama ha diverse temetiche pur rimanendo fedeli al romanzo per lo stile e lo spirito di J. Spyri, il cartoon mette in evidenza il ruolo di Peter trascurato nel romanzo. Peter nel cartone animato è l’antogonista di Clara (la bambina sulla sedie a rotelle) per l’affetto di Heidi, una cosa che risulta uguale al romanzo è la gelosia del piccolo pastorello che butta la sedia a rotelle nel dirupo e dà la colpa al vento.
Nel romanzo il dottor Clessen perde gli affetti familiari ed è in amicizia con papà Sesemann, nel cartoon sono più distaccati e non si accenna alla vita privata del medico.
Nel romanzo manca il cane Nebbia, invece nel cartoon è presente il cane.
Nelle anime sono molto cattolici.
Nel romanzo, il nonno di Heidi si inserisce nel tessuto del paese definitivamente quando Heidi torna per rimanere, nell’anime questo passaggio manca.
Nella Nuova edizione del cartoon: Nel 2015 in Germania, è uscito un remake di Heidi a cartone animato realizzato in computer grafica in 3D e con la tecnica del CGI (Computer – generated-imagery) dallo Studio 100 con 39 episodi di 26 minuti e in Italia la serie è trasmessa dall’8 giugno 2015 su Rai YoYo, ma è stata molto criticata perchè la protagonista risulta troppo magra cambinando il canone di bellezza che ha fatto la storia della televisione precedente.

Album delle Figurine e Fumetti

Figurine Panini: Heidi

Heidi, in Italia nel 1978 arrivò come serie animata televisiva e in concomitanza è stata tratta una serie di storie a fumetti pubblicati  dal Corriere dei Piccoli e dalle Figurine Panini, relizzando un buon seguito di appassionati fans.

 

 

 

 

Immagine delle Figurine Panini italiane, 1978

L’iniziativa dell’album delle figurine non fu solo una prerogativa italiana, esistono anche altre versioni straniere, ne ho trovate di spagnole. 

Figurine album Spagnole - Heidi

In Spagna dal 1975 al 1978, Heidi è presente come personaggio con le sue avventure negli album delle figurine delle Case Editrici come Clera, Feher riscuotendo un buon successo.

 

 

 

Immagine delle figurine spagnole dell’Album Feher, 1975

 

Il capolavoro della modernità: Nazivegan Heidi

Fumetto: Nazivegan Heidi - Alba Vegana- Edito: MagicPress

 Fumetto: Nazivegan Heidi-Alba Vegana – 2017

Nazivegan Heidi è una serie di fumetti realizzati nel 2017, da Don Alemanno e Boban Pesov per la Casa Editrice MagicPress, che hanno riscosso un enorme successo da parte del pubblico e anche qualche aspra critica.

Chi è lo sceneggiatore e curatore dei testi Don Alemanno? 

Alessandro Mereu pseudonimo Don Alemanno, è un cantante dei Holy Martyr, è un blogger è stato nominato ai Macchianera Award 2013 come “Miglior Rivelazione” ed è un fumettista italiano diventato famoso online con Jenus di Nazareth (2012), le vignette sono state pubblicate da MagicPress.

Chi è il disegnatore Boban Pesov?
Boban Pesov
è un famoso YouTuber macedone conosciuto per aver creato dei video satirici sul mondo del web e dei social, ha realizzato il fumetto Spermini alla riscossa (2017) per la MagicPress.

Il primo fumetto pubblicato è Nazivegan Heidi- Alba Vegana, il secondo fumetto pubblicato è Nazivegan Heidi- Soluzione Fianale-Atto Primo è stato presenato alla Lucca Comcis & Games 2017.
É prevista una terzo uscita del fumetto intorno al mese di Aprile.

Come nasce l’idea?
L’editore della Magic Press, vuoleva creare una nuova storia della piccola bambina delle Alpi, perchè sapeva che erano decaduti i diritti d’autore di Johanna Spyri poichè erano passati quasi 70 anni dalla sua morte, il libro fu pubblicato nel 1880. Dopo il rifiuto di un autore,  Don Alemanno si è proposto con una plot originale ed è stato approvato dai vertici della casa editrice molto positivamente.
Per quanto riguarda la grafica che assomiglia a quella di Hayao Miyazaki, sono stati fortunati i creatori del fumetto perchè rientra in una categoria di satira / parodia e non è un plagio
Per chi non lo avesse ancora letto non vi faccio lo spoiler, sarebbe un peccato!
Il fumetto è stato molto cricato e fino ad arrivare anche alla censura, così facendo invece di arrestare il flusso del successo lo ha incrementato rendendolo appedibile per le conferenze, per un nuovo ciclo di pubblicazione e i fans prendono d’assolato e ordinano nelle librerie o nei negozi dei fumetti questo rivoluzionario fumetto su Heidi.
Lo scalpore nasce 
dalla rappresentazione delle fattezze nel disegno del personaggio Heidi e di tutti gli altri protagonisti risultano essere uguali al cartone animato, ma l’aspetto caratteriale di ognuno è molto diverso dal cartoon e nelle pagini che seguono anche la protagonista avrà una notevole trasformazione nel modo di fare creando così la magnifica avventura.
La sceneggiatura è assai satirica, già il titolo del fumetto gioca un ruolo importante, da una parte il tema nazista basta vedere la copertina del primo fumetto di Nazivegan Heidi- Alba Vegana,  dall’altra parte tratta il tema vegano che non si mangiano gli animali e suoi derivati.

La trama del fumetto è la combinazione vincente tra le due tematiche, crea un profilo umoristico.
Sappiate che il titolo Nazivegan fa parte di una reale corrente di pensiero, spiegata bene da Giuseppe Cruciani: “È un fenomeno che colpisce la libertà delle persone.
Il tema dei nazivegani tratta la questione della libertà di mangiare.
Le persone che si proclamano vegane o vegetariane o animaliste, ti dicono che tu che tocchi una bistecca, se mangi una polpetta, se mangi le scaloppine, se mangi l’abbacchio, se mangi l’agnello, se mangi un coniglio sei il complice di un omicidio. Queste persone oltre a essere profondamente offensive verso gli omicidi veri e di olocausti quelli veri, creano anche il paragone con l’olocaustro vero cioè lo paragonano con l’omicidio secondo loro quatidiano degli animali come l’olocaustro nazista. Utilizzare la parola omicidio dovrebbe far scandalizzare molte persone. Perchè è vero che si uccidono molti animali e nessuno lo nasconde, ma paragonare l’omicidio di un bambino, lo strupo di una persona allo sgozzamento di un agnello è una cosa indegna.
Deve essere chiara la distinzione tra l’uccidere un animale e uccidere un essere umano, è una distinzione fondamentale della nostra civiltà al contrario di ciò che dicono loro. Quello che dicono i nazivegani e i vegani che non c’è nessuna differenze e che l’uomo non potrà mai redimersi, non potrà mai avere la vera libertà se si continueranno ad uccidere gli animali. Questa è una delle più grandi menzogne degli ultimi anni, che purtroppo sta prendendo piede.
(Tratto dalla Presentazione del libro Nazivegan Heidi – Live FT Gisuppe Cruciani parte 2 – caricato da Boban Pesov su YouTube)

Gli autori hanno messo a nudo la società moderna creando contaminazioni, mettendosi in prima linea.
Nelle pagine dei fumetti scoprirete  i camei degli autori Don Alemanno e Boban Pesov, dei loro amici gli YouTuber Dellimellow  e Marco Merrino, del giornalista Enrico Mentana e in altre del giornalista Giuseppe Cruciani.
Heidi può essere identificata come il personaggio che sta attraversando il dramma d’identità passando da una bambina ingenua a una bambina spietata, cercando di fare la differenza in una società incurante e irrispettosa verso tutti gli animali viventi.
Da parte degli autori l’utilizzo del genere umoristico, è utilizzato per intrattenere il pubblico adulto, rendendo il fumetto semplice e immediato. Alcuni personaggi dall’aspetto goffo, buffo possono risultare molto divertenti e il tutto arricchisce la trama.
Quando leggerete il fumetto è possibile che noterete delle contaminazioni stilistiche ad esempio con il film V per Vendetta del 2015 diretto da James McTeigue o il braccialetto che indossa Heidi vi farà ricordare tutti quei cartoni animati giapponesi e americani anni’80 e anni’90 come la Magica magica Emy o Widget, un alieno per amico.
Amerete sempre di più questo originale fumetto.

Conclusione

Heidi l’orfenella delle Alpi, che ha reso famosa la Svizzera incantando tutto il mondo dagli esordi del romanzo di Johanna Spyri è riuscita negli anni a far parlare di sè attraverso la memoria cinematografica, dei cartoni animati, dei fumetti senza mai perdere il fascino dell’innocenza e della bontà d’animo.
L’affetto che la piccola Heidi nutre per il nonno e l’amica Clara è un aspetto importante che in ogni trama rimane costante.
La nuova versione fumettistica Nazivegan Heidi di Don Alemanno e Boban Pesov mette in rilievo l’amore per la natura, per gli animali quindi scordatevi il personaggio innocente ora Nazivegan Heidi è sfacciata, caratterialmente forte.
La nuova Nazivegan Heidi è un personaggio contemporaneo.
Le pagine del fumetto Nazivegan Heidi della casa editrice MagicPress sono un mix di suspence e di divertenti gang, pur rimanendo una parodia molto riflessiva.

30/03/2018

Lara Ceroni

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