Gianni-Io Abbraccio - Autore: Don Alemanno (MagicPress-2017)

Gianni-Io Abbraccio – Autore: Don Alemanno (MagicPress-2017)

Gianni Io Abbraccio con protagonista Gianni Morandi è una parodia a fumetti dalla fervente immaginazione di Don Alemanno è comparato al Doctor Who la serie televisiva britannica amata in tutto il mondo.
Seconda parte dell’intervista alla Guest Star Alessandro Mereu pseudonimo Don Alemanno, presso il Bologna Comix 2018.

Gianni- Io Abbraccio è un alieno tra noi

Gianni-Io Abbraccio - Autore: Don Alemanno (2017)

Gianni-Io Abbraccio – Autore: Don Alemanno

Don Alemanno ci delizia con un nuovo lavoro questa volta incentrato tutto su Gianni Morandi, che è il divertente protagonista della satira a fumetti Gianni-Io Abbraccio della casa editrice MagicPress (2017).
Si tratta del primo vero spin-off della saga di Jenus.
È un prequel, in un certo senso, perché racconta la storia di come Gianni, personaggio presente in diversi numeri del bimestrale, sia diventato Re di Palmo di Mano.

Sinossi

Gianni-Io-Abbraccio-Don-Alemanno-MagicPress (2017)

Gianni-Io-Abbraccio-Don-Alemanno-MagicPress (2017)

In una terra molto lontana, chiamata Palmo di Mano, Gianni (Morandi) è un principe valoroso.
Il suo regno è minacciato dai Flamer, i maledetti troll della rete, esseri alieni tanto fastidiosi quanto pericolosi il cui unico scopo è rovinare le vite altrui con offese e prese in giro.
Per poter difendere Palmo di Mano, il principe dovrà affrontare un percorso di crescita interiore ritornando sulla Terra per esercitarsi alla battaglia che lo aiuterà a superare la sua paura di essere criticato e lasciando il suo regno in mano al sovraintendente nonché suo cugino Mogol Battista.
A guidare Gianni verso lo zen intellettuale saranno il mago Magalli, rappresentato come il maestro Yoda di “Star Wars”, ed Enrico Mentana, che qui veste i panni di Krang, preso in prestito da“Le tartarughe Ninja.”
Un Gianni insolito che dà lezioni di vita con i suoi inseparabili amici – consiglieri.

“Ma finché io sarò in vita, mi batterò per mantenere la pace.
Dobbiamo tenere a bada i nostri istinti primordiali,
se vogliamo creare un mondo migliore, figliolo”.
Vespasiano II Re di Chicago (Gianni –Io Abbraccio di Don Alemanno, 2017)

La grande bellezza della satira

Un fumetto satirico ben sviluppato intorno al personaggio Gianni (Morandi) con un cast di personaggi che lo accompagnano nell’avventura, vecchi e nuovi amici come Mogol Battista che è Lucio Battista o gli Angeli Cancellatori ricordano i due agenti del film il Men in Black del 1997 del regista Barry Sonnenfeld con protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones, basato sull’omonima serie a fumetti  The Man in Black del 1990, scritti da Lowell Cunningham e illustrato da Sandy Carruthers e pubblicato da Aircel Comics.
Sullo sfondo della trama c’è una lotta contro il nemico storico i Flamer, in realtà è anche una lotta interiore con le paure che attanagliano tutte le persone e la sua insicurezza viene riversata diventando visibile agli occhi del nemico, ma grazie ai suoi inseparabili maestri il mago Magalli in veste di Yoda di “Star Wars”, Enrico Mentano investe di Krang preso in prestisto dalle”Tartarughe Ninja” e alla sua vera forza interiore il vincente Gianni annienterà il nemico, con qualche dolorosa perdita.

Come tutti i fumettisti anche Don Alemanno si è avvalso nei suoi fumetti dello strumento dell’onomatopea è quel procedimento di formazione delle parole che ricorre ad un imitazione diretta del suono o del rumore da rappresentare. Inserire l’onomatopea nelle vignette serve per rendere più dinamica la storia, aumentando la partecipazione del lettore nelle vicende.

Come si diceva all’inizio Gianni è stato un spin-off di Jenus in questo fumetto fu usata la tecnica del crossover che ha sempre un inizio e una fine anche se unisci una o più ambientazioni diverse in un’unica narrazione, mentre in questo nuova narrazione su Gianni – Io Abbraccio è meno percettibile questa tecnica del crossover.

Il character design del fumetto è realizzato completamente da Don Alemanno, la sua mano artistica è una firma inconfondibile in questo settore in crescita.

Per far visita ad altri mondi l’autore sia in un fumetto o in una serie televisiva o in un film, crea un mezzo comodo per far viaggiare il suo protagonista ed eventualmente i suoi compagni di viaggio verso altri pianeti, come nella trilogia filmica Ritorno al Futuro c’è da citare la macchina del tempo- DeLorean o nel fumetto satirico Gianni – Io Abbraccio c’è come mezzo di trasporto la navicella spaziale a forma di mano, o nella serie televisiva il Doctor Who, come mezzo di trasporto c’è da citare il TARDIS – la cabinata telefonica blu della polizia inglese.

Per questo articolo ho scelto di comparare Gianni-Io Abbraccio vs il Doctor Who.
A Spasso tra le Comparazione è lieta di presentarvi la seconda parte dell’Intervista alla Guest Star
Alessandro Mereu pesudonimo Don Alemanno, presente a BolognaComix2018.

Sarà un bel viaggio!

Gianni- Io Abbraccio vs Doctor Who  

Doctor Who - BBC

Doctor Who- BBC

Cosa hanno in comune Gianni-Io Abbraccio vs Doctor Who?

Gianni-Io Abbraccio è stato scritto dal fumettista Don Alemanno, noto per altri irresistibili fumetti come Jenus, NaziVegan Heidi.
Chi legge questo fumetto non può non pensare alla serie televisiva britannica Doctor Who che è un successo planetario dal 1963 al 2018.

Chi è il Doctor Who?

Ha per protagonista un Signore del Tempo, cioè un alieno viaggiatore del tempo, dalle sembianze umane che si fa chiamare semplicemente Il Dottore. Il Dottore esplora l’universo a bordo del TARDIS, una macchina senziente capace di viaggiare nello spazio e nel tempo attraverso il cosiddetto vortice del tempo. L’aspetto esterno del TARDIS è quello di una cabina blu della polizia inglese, comunemente visibile in Gran Bretagna negli anni sessanta, quando la serie fu trasmessa per la prima volta. Il Dottore è quasi sempre accompagnato da dei compagni di viaggio terrestri, insieme ai quali affronta nemici, salva intere civiltà e aiuta chi è in difficoltà. Uno strumento (pseudo-)scientifico ampiamente utilizzato dal Dottore è il cacciavite sonico.

Curiosità sulla serie tv britannica più longeva

Doctor-Who-Experience-Uk

Doctor-Who-Experience-Uk

I Whovians (Fan) del Doctor Who sono in tutto il mondo e tra loro ci sono personaggi illustri come la
Regina ElisabettaTom HanksJohnny DeppRobert Downey Jr.

La serie tv del Dottore è stato sempre interpretato da uomini come  William Hartnell,
Christopher EcclestonDavid TennantMatt SmithJohn Hurt e Peter Capaldi.
Anche i due film cinematografici sono stati interpretati da uomini  Dr. Who and the Daleks (1965) e
Daleks – Il futuro fra un milione di anni (Daleks’ Invasion Earth: 2150 A.D., 1966). È stato poi interpretato da
Richard Hurndall, nello speciale del 1983 The Five Doctors, e da David Bradley, nel film
Un’avventura nello spazio e nel tempo, nell’episodio La caduta del Dottore e nello speciale C’era due volte (2017).

Dal 2018 c’è la grande rivoluzione nel personaggio principale viene interpretato dalla prima donna l’attrice
Jodie Whittaker. Un vero cambiamento epocale che apre nuovi scenari per la seri televisiva britannica più longeva, un passo avanti nella conquista del primo posto nel mondo.
Comunque, bisogna attendere la risposta dei fan, se questa scelta è stata gradita o sarà stata un flop.

Le compagne di viaggio del Dottore note al grande pubblico sono Rose TylerMartha Jones,
Donna NobleAmy PondRory WilliamsClara OswaldBill PottsNardole e occasionalmente
River Songil Capitano Jack Harkness e Mickey Smith. La prima “compagna” ad unirsi al Dottore è stata
Susan Foreman, sua nipote, e i suoi insegnanti: Ian Chesterton e Barbara Wright.

Negli anni della nascita della serie tv Doctor Who, trasmessa all’inizio in televisione in b/n, poi si è passato alla televisione a colori, la scenografia si è raffinata facendo un salto di qualità enorme grazie agli effetti speciali.

 

Doctor-Who-The-Web-of-Fear-BCC

Doctor-Who-The-Web-of-Fear-BCC

Nel 2013 è giunta la notizia che ha fatto il giro del mondo che la BBC aveva recuperato alcuni episodi perduti dei primi Doctor Who, presso l’Agenzia Radio-Televisiva Etiope, grazie ad un fan della serie tv.
Il quotidiano The Mirron ha dichiarato ai suoi lettori che sono stati ritrovati gli episodi dove hanno recitato gli attori William Hartnell e Patrick Throughton sono i due volti storici del Dottore.
Quell’anno la BCC dette notizia che si trattava di 11 episodi  di cui 9 episodi scomparsi da 45 anni. Tranquilli, sono state rimasterizzati grazie ad un accordo dell’Apple sul portale iTunes in lingue straniere, utilizzando 37 fotogrammi e audio dell’epoca. Di quali episodi si tratta bisogna spiegare un dettaglio importante: negli anni’60 non era ancora in vigore la struttura a stagioni che noi conosciamo, ma bensì quella a storie, composte di sei episodi l’una.
Gli episodi ritrovati si riferiscono alla storia di Enemy of the World (1967/1968) di cui mancavano 5 episodi su 6 e The Web of Fear (1968) di cui fino ora mancano gli episodi 2,4,5,6 ad oggi ne manca uno.

Ha un giro di affari fruttuoso grazie al buon merchandising tra fumetti, videogiochi, riviste, audiolibri e molto altro ancora.

Appassionati Whovians del Doctor Who di tutto il mondo sappiate che esisteva un bellissimo luogo che era la famosa mostra chiamata Doctor Who Expercience dove vi potevate immergere in questo fantastico universo, presente prima nel Regno Unito a Londra, poi dal 2012 si era trasferita nella città di Cardiff capitale del Galles e purtroppo la si poteva ammirare fino al 09/09/2017.
Il Doctor Who Exhibition Cardiff è stata l’unica mostra semi-permanente nel Regno Unito. Situato nel Red Dragon Center , nella baia di Cardiff , il museo ha aperto nel dicembre 2005  nella città in cui la serie è attualmente registrata e prodotta. L’esposizione di Cardiff è stata completamente rinnovata nell’ottobre 2008.
E ‘stato chiuso il 27 marzo 2011 prima,poi nel luglio 2012, il suddetto Doctor Who Experience aperto dall’altra parte della città.

Tra gli oggetti in mostra c’era Ood Elder di The End of Time , un Tritatore con testa di volpe e il costume di Lady Christina De Souza di ” Planet of the Dead “, oltre al mostro “Flood” e costumi Maggie e Tarak Ital di “The Waters of Mars”. C’era anche un display speciale della squadra dietro i mostri dello show, Millennium FX, che mostrava il processo di produzione dietro la creazione di un Ood. I costumi mostrati includevano quelli indossati dai personaggi Martha JonesCapitan Jack HarknessDonna Noble e il Dottore.

Il negozio Doctor Who Up Close era fornito di articoli come i giganteschi Daleks gonfiabili,
i cacciaviti sonici e gli apribottiglie parlanti.

Speriamo che questa interessante mostra-esposizione del Doctor Who riapra al più presto in un’ altra città suggestiva del Regno Unito.
La BCC per il Doctor Who ha realizzato diversi concerti The Prom che hanno riscosso molto successo tra i Fandom di Doctor Who, la promozione è stata un successo, molto apprezzata.
I partecipanti sono rimasti affascinati per come la macchina dello spettacolo è riuscita ad incantare con la sua magia i fans quel giorno.

Il video che troverete qui di seguito è preso da YouTube.
Link:
 Doctor Who At the Proms 2013- Mini Scene+Matt Smith and Jean Coleman

Trama

Doctor-Who-la-magia-della-rigenerzione-1963-2018

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La serie narra delle avventure del Dottore, un viaggiatore del tempo e dello spazio,uno strumento (pseudo-)scientifico ampiamente utilizzato dal Dottore è il cacciavite sonico, e delle sue compagne e compagni a bordo del TARDIS. Egli è l’ultimo Signore del Tempo, razza aliena proveniente dal pianeta Gallifrey e si ritrova a combattere contro malvagi alieni per salvare l’universo dalla precoce distruzione, tra cui i mortali nemici, i Dalek, distruttori del suo pianeta natio e della sua razza.

La magia della rigenerazione del Doctor Who

Doctor-Who-uno-degli-interpretati-è-Matt-Smith

Doctor-Who-uno-degli-interpretati-è-Matt-Smith

Signori del Tempo, in origine, erano simili alla razza umana. La loro evoluzione morale e scientifica lì ha portati a comprendere alcuni dei processi intrinseci dei meccanismi del tempo e dello spazio, attraverso il vortice del tempo. La presenza sul loro pianeta d’origine Gallifrey di un vortice temporale ha permesso loro, attraverso l’emanazione di radiazioni, la mutazione della struttura fisica e l’accumulo di energia temporale o energia di rigenerazione, che permette il ciclo rigenerativo, poi divenuto un fattore genetico.

La rigenerazione è un processo pseudo-biologico per cui un Signore del Tempo, quando è prossimo alla morte, riesce a sottrarsi ad essa grazie al cambio totale delle proprie sembianze, rigenerando le sue cellule, che vengono guarite o ringiovanite. La rigenerazione può comportare anche delle modifiche della personalità del Signore del Tempo, ed avviene solo se almeno uno dei suoi due cuori continua a pulsare. Il ciclo rigenerativo prevede un massimo di 12 rigenerazioni, e di conseguenza un massimo di 13 versioni diverse di un Signore del Tempo.

Un Signore del Tempo non è immortale e può anche essere ucciso prima della sua fine naturale; infatti se viene ferito una seconda volta durante il processo rigenerativo egli può morire.

Il Dottore è l’unico Signore del Tempo a essersi rigenerato più di dodici volte, grazie all’intervento di altri Signori del Tempo, che gli hanno donato un nuovo ciclo di 12 rigenerazioni prima della fine della sua ultima vita.

I Signori del Tempo, creature sapienti, ingannano la morte poiché conoscono la vera natura delle cose ed in particolare del tempo. Sono una specie leggendaria nell’Universo in cui il Dottore si muove: la loro straordinaria tecnologia (che permette la sovrapposizione dimensionale, o dimensione relativa nello spazio, la costruzione e l’allevamento dei TARDIS, la stessa rigenerazione) e la comprensione della natura dell’universo lì pone nella condizione di essere individui ai limiti dell’inverosimile, anche per le avanzatissime civiltà che si trovano nell’Universo conosciuto.

La rigenerazione è un po’ come la reincarnazione che si intende la rinascita dell’anima, o dello spirito di un individuo, in un altro corpo fisico, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte terrena.

Il termine reincarnazione è considerato sinonimo di  metempsicosi ed è riferito in particolare al mondo culturale e religioso orientale e a movimenti spiritistici che descrivono una trasmigrazione in altri corpi, anche vegetali, animali o minerali sino a quando l’anima non si sia liberata completamente dalla materialità.  Olimpiodoro ritiene più corretto il termine “metensomatosi” (da σῶμα, sôma, “corpo“) , che si ritrova in Plotino indicante il passaggio dell’anima esclusivamente in corpi umani. L’espressione trasmigrazione dell’anima” è un adattamento dal latino tardo trasmigrātĭo-ōnis derivato da trasmigrāre quindi da migrāre espressa con i termini di “metempsicosi” o “metensomatosi“, è attribuibile anche a Pitagora o anche a Ferecide.

Ritornando al Doctor Who con le sue moltitudine di cambi per rigenerarsi e continuare ad esplorare nuove galassie e giungere sulla terra, per la sua grande sete di conoscenza e di curiosità verso lo sterminato Universo a bordo del TARDIS e in compagnia, anche Gianni-Io Abbraccio fa quasi lo stesso percorso di crescita e vivendo sulla terra prende le sembianze umane diventa un famoso cantante amato da diverse generazioni per poi ritornare nel suo pianeta Palmo di Mano ancora più motivato, ottimista e coraggioso, mentre il Piccolo Principe ha lasciato anche lui il suo piccolo pianeta il B 612 per visitare gli altri pianeti vicino fino a giungere sulla terra, ma lui non cambia mai rimane sempre se stesso un bambino buono, saggio e purtroppo non farà più ritorno a casa.  

Avete individuato le Caratteristiche di Gianni-Io Abbraccio vs Doctor Who?

  • Fumetto: Gianni – Io Abbraccio è un alieno che vive in un pianeta chiamato Palmo di Mano e va sulla terra con la sua navicella a forma di mano e diventa un cantante famoso. 
  • Serie Tv: Doctor Who è il Signore del Tempo in giro per la galassia perché il suo pianeta Gallifrey non esiste più, ha la capacità di rigenerarsi, è un alieno centenario e viaggia con un mezzo chiamato Tardis esternamente è una vecchia cabina della polizia color blu.
  • Fumetto Gianni-Io Abbraccio lotta contro i pregiudizi e le paure
  • Serie Tv: Doctor Who lotta contro i cattivi per creare pace
  • Fumetto: Gianni-Io Abbraccio ha due compagni e saggi amici mago Magalli rappresenta il maestro Yoda di Star Wars e Enrico Mentana rappresenta Krang delle Tartarughe Ninja e può anche contare su suo cugino Mogol Battisti
  • Serie Tv Doctor Who è lui il saggio della situazione e ha diversi compagni di viaggio.
  • Fumetto: Gianni – Io Abbraccio per combattere i Flamer dal suo pianeta usa l’energia scaturita dalla sua forza.
  • Serie Tv: Doctor Who non ha più un pianeta, ma salva la vita ad altri grazie alla sua intelligenza, al cacciavite sonico e attraverso un pizzico di fortuna e lotta contro i Dalek. 

Come si può apprendere gli autori mettono sempre qualcosa di loro nei personaggi creando affinità con il lettore o lo spettatore. Sarebbe bello intrecciare le loro vite con i lettori o gli spettatori per creare una catena di affetto e di stima lunga una vita.

Seconda Parte dell’Intervista alla Guest Star Alessandro Mereu
pseudonimo
Don Alemanno

Don-Alemanno-a-Bologna-Comix2018

Don-Alemanno-a-Bologna-Comix2018

A Spasso tra le Comparazione è lieta di presentarvi per questa occasione la seconda parte dell’Intervista che ho realizzato alla Guest Star Alessandro Mereu in arte Don Alemanno, presso la Fiera di Bologna Comix & Cospaly Show 2018 nei giorni 30 giugno e 1 luglio dell’anno corrente, presso il Parco del Cavaticcio e il Cassero.

Porgo i miei più sentiti ringraziamenti a tutto lo staff del Bologna Comix 2018 e all’intervistato Alessandro Mereu, per questa grande opportunità.

Giochi molto con il paranormale, l’ufologia, ti piace proprio?

Fin da piccolo ho avuto molta curiosità sul tema.
Pur non essendo un estremista, pur non pensando che tutto quello che viene detto su questo tema dell’ufologia sia vero, so che il 30% buono degli avvistamenti, di quello che riguarda questa tematica è attualmente ancora inspiegabile, non viene spiegato dall’aeronautica, non viene spiegato dagli esperti che visionano i filmati, da chi lì analizza, quindi ci sono un sacco di falsi.
Oltre a questi falsi c’è un sacco di materiale che corrisponde a decine di migliaia di avvistamenti che sono assolutamente inspiegabili e di conseguenza quando qualcosa è inspiegabile penso che sarebbe nell’umana correttezza e nell’umana umiltà dire non lo sappiamo spiegare e poter contemplare la possibilità che ci siano delle civiltà superiori alla nostra in grado di utilizzare una tecnologia magari superiore alla nostra e non significa che deve essere per forza così.
La specie umana dovrebbe avere meno strafottenza pensando che se una cosa non siamo stati in grado di poterla farla noi ancora, per forza altri non sono riusciti a realizzare. Invece non è così, compreso la questione dei viaggi alla velocità della luce, dei viaggi interstellari.
Santo Agostino diceva: <<I miracoli non sono contrari alla scienza. I miracoli sono quelli che della scienza ancora noi non conosciamo>>.
Quindi non c’è qualcosa di antiscientifico, non esiste l’antiscienza tutta la natura rispetta le leggi della fisica o della fisica come la conosciamo noi quella classica o quantistica.
Il punto è non fissarsi su quell’idea che se non abbiamo ottenuto un determinato risultato, non lo posso averlo ottenuto altri.
Questo mi sembra stupido, mi sembra sciocco, ecco perché mi ha sempre affascinato questa idea sebbene oggi, se andassimo in tribunale le prove assolute e certe che noi veniamo visitati da altre civiltà non lì possediamo.
Abbiamo una quantità d’indizi, ma non abbiamo delle prove.

Ho notato che umanizzi gli animali come faceva Walt Disney, so che tanti anni fa i Giapponesi hanno creato un collare per animali per farli parlare (intorno agli anni ’90).
La tua idea di umanizzare gli animali e farli “parlare” come in NaziVegan Heidi o in altre realtà perché lo fai?

Quando Heidi acquisisce i suoi poteri, ha un contatto con la natura che le consente di comprendere il loro linguaggio. Loro alla fine non è che parlano.
Loro usano il loro linguaggio ma lei lì capisce, che è una cosa diversa.
Semplicemente lì capisce, ma loro mica parlano. Loro (animali) parlano comunicano con i loro versi normalmente, è lei che capisce gli animali, altrimenti se parlassero sarebbero capiti anche dagli altri.

Oltre alla MagicPress, ti piacerebbe lavorare con altre case editrici o sceneggiatori come la Marvel?

Ho lavorato e lavoro con loro (MagicPress) ma anche con la Mondadori, ho lavorato anche con un editore, non è che lavoro solo con l’editore MagicPress.
Loro (MagicPress) sono stati gli unici ad aver riconosciuto un potenziale in Jenus e hanno deciso di pubblicarlo.
Jenus lo avevano viste anche le altre case editrici italiane, gli unici che si sono azzardati a farlo pubblicare sono stati loro e hanno avuto ragione.
Altri si sono pentiti di non averlo fatto e me lo hanno specificatamente detto, ma fa parte del gioco non si po’ avere la sfera di cristallo.
Ho già lavorato con altri, non che una abbia l’esclusiva e non posso pubblicare con altri.

Ti piacerebbe lavorare per la Marvel?

Non sarebbe possibile lavorare per loro perché non sono in grado di disegnare per la Marvel, hanno i loro autori che lavorano benissimo e poi voglio scrivere le mie storie.
Alla Marvel ci sono quelli che sanno scrivere benissimo le storie, io potrei scrivere uno script ma devi avere una certa passione per quel tipo di genere.
A me piace, il Marvel Cinematic Universe vado al cinema a vedere i film che mi piacciono molto però non sono un lettore di fumetti e quindi non sono neanche un lettore di fumetti Marvel o DC.

Per i tuoi fumetti hai mai pensato di creare delle sceneggiature per la trasposizione televisive in forma di cartone animato?

Ci vogliono tantissimi soldi e bisognerebbe trovare qualcuno che avrebbe voglia d’investire sul progetto.
Considera che per girare un minuto scarso di un’animazione costa circa sei/sette mila euro e quindi dovresti trovare un produttore che ti facesse fare una puntata pilota anche solo di dieci minuti rappresentativi, ci vogliono una marea di soldi. Ora come ora non si può concretizzare fino a quando non ci sarà un produttore che vuole investire sul progetto, anche se davanti ad un caffè con gli amici ne abbiamo parlato.
In passato, maestri del fumetto quelli più famosi di me come Leo Ortolani non sono rimasti particolarmente contenti del prodotto finale, a me i cartoni animati di Rat-Man piacciono.
Però Leo Ortolani come ha sempre dichiarato di avere, possiede un rapporto strano con questi tipi di prodotti, è come se uscissero un po’ dal canone, scombussolandolo.
Facendo certi prodotti pensi di aver realizzato il top, ma nella risoluzione finale ti rendi conto che non è proprio quello che volevi.
Non è facile avere un produttore, delle idee rivoluzionari da portare lì, perché non puoi ragionare sul cartone o sulla tv generale come ragioni sul fumetto, i ritmi cambiano.
Cambia tutto.
Ora come ora la vedo difficile che si realizzi una cosa del genere.

Negli anni’80 esistevano delle pubblicità a cartone animato nobili e allegre, poi veniva realizzata la trasposizione dello spot animato sui fumetti.
Oggi esistono delle pubblicità a cartone animato estere come quella giapponese molto particolare e tanto triste dove le donne vengono munte come mucche per sponsorizzare un latte.
Volevo sapere se ti piacerebbe lavorare in una casa di produzione pubblicitaria?

I personaggi che realizzo non possono essere utilizzati per una realizzazione di spot animati perché nessuno utilizzerebbe Heidi che è una bambina nazista o Gesù nessuno lo utilizzerebbero per far vendere i loro prodotti.
Se mi fosse proposta una commissione, allora certo.
Se mi dovessero chiedere di realizzare una pubblicità, accetterei.
Penso di essere in grado di farlo, alla fine la matrice della scrittura è quella, cambiano i ritmi, cambia il circuito e uno deve dirottare un po’ verso parametri un po’ diversi perché il mezzo di comunicazione è diverso.
Certamente, mi piacerebbe.

Altri progetti in cantiere?

Non te lì posso dire.
Ho delle idee, ma Heidi mi ha insegnato che la cosa migliore è tacere.
Nel senso che Heidi, pensa io l’ho fatto quando stavano per scadere i diritti di Heidi perché erano passati settant’anni dalla morte dell’autrice e se io mesi prima avessi detto << voglio fare questo, voglio fare quello, qualcuno avrebbe detto ah sono scaduti i diritti di Heidi perfetto, faccio io una roba su Heidi>>.
Quindi non ho detto nulla.
Quando hai fatto Heidi stavano scadendo o erano scaduti?
Quando ho fatto Heidi erano già scaduti i diritti.
Ma prima, nei mesi precedenti io non ho detto nulla a nessuno.
Quindi, ho capito che non devo dire mai nulla perché ho un’idea e se la dicessi sarebbe rubata di sicuro.

 Le tue idee sono vincenti, si vede che c’è personalità, hai molto carattere, ma quando hai detto che i fumetti sono diventati famosi grazie a Facebook, non ti sono mai venute le paure che ti copiassero e che qualcun altro lì pubblicasse apportando la loro firma?

Quello non si può fare perché il fumetto lo avevo depositato in SIAE con un plico dopo qualche mese.
All’epoca non c’era tanta gente sgamata che si metteva a scandagliare il web rischiando e investendo del tempo.
Subito dopo, ho deciso di depositare il marchio e le vignette in SIAE di conseguenza se lo avessero fatto, avrebbero passato dei brutti quarti d’ora.

 Non ti è mai capitato di avere momenti duri nella tua vita artistica e ti sei detto oh dio non ce la farò mai,  forse è meglio che mi ritiro?

No.

I prossimi Festival dove parteciperai, hai già qualcosa in mente?

Sì, sarò al Sassari Cosplay e Comix l’1 e 2 settembre in Sardegna, poi sarò l’ultimo week-end di settembre per la Fiera del Fumetto di Lugano, sempre bella e hanno sempre degli ospiti eccezionali. Poi a ottobre forse 12 o il 13 non ricordo, all’Uomo dei Fumetti in Sicilia.

 Nelle Marche non passi?

Ancora nelle Marche non sono stato invitato.
Mi hanno invitato lì vicino a Teramo (Abbruzzo).
Sono andato per il Teramo Comix invitato dallo YouTuber Dellimellow, è stata una bellissima esperienza.

Conclusione

In questo articolo si è voluto esplorare le diverse tipologie di personaggi, dei pianeti lontani anni luce e la terra.
Per questo articolo ho comparato il moderno e sperimentale linguaggio fumettistico di Alessandro Mereu pseudonimo Don Alemanno creatore di Gianni- Io Abbraccio e lo ringrazio per l’intervista concessami alla Fiera di Bologna Comix2018 comparandolo al meraviglioso mondo rivoluzionario della serie televisiva britannica Doctor Who.
Gianni-Abbraccio vs Doctor Who sono stati messi su di una bilancia per capire gli uguali e gli opposti, dopo tutto le loro storie piene di fascino, d’ avventura, hanno inebriato il lettore/spettatore, rendendo le sue giornate più leggere.
Lo script sia nel fumetto e sia nella serie televisva britannica ha la magia di farti evadere dalla vita quotidiana per qualche ora e la voglia di conoscere nuove e divertenti galassie.

09/07/2018

Lara Ceroni

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