Ti presento Sofia (Commedia-2018)

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Ti presento Sofia e Nemiche per la Pelle sono due commedie con una cosa in comune la figura genitoriale che dovrà confrontarsi con le esigenze di un bambino.

L’amore supera tutti gli ostacoli

Scena-del-film-Ti-presento-Sofia-regia-di-Guido-Chiesa-2018

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Ti presento Sofia è un film di genere commedia del 2018, diretto da Guido Chiesa
(Classe Z, 2017).
Cast: Fabio De Luigi, Micaela Ramazzotti, Caterina Sbaraglia, Andrea Pisani,
Daniele De Martino, Chiara Spoletini, Shel Shiro, Aftherhours, Bob Messini e molti altri.
Colonna Sonora: One or Another dei Blondei
Distribuito: Medusa Film
E’ il remake della commedia campione d’incassi in Argentina Se permetti non parlarmi di bambini, del 2015, regia di Ariel Winograd con la  star internazionale Maribel Verdù, con Diego Peretti e Gadalupe Manent. In Italia è uscito nel 2016.

Trama

Gabriele, ex rocker, ora negoziante di strumenti musicali, ex divorziato, è un papà a tempo pieno molto attento alle esigenze della figlia Sofia di 10 anni.
Gli amici gli continuano a presentare donne, ma lui parla solo della figlia azzerando le chance.
Un giorno nella vita di Gabriele ricompare Mara, un’amica che non vede da parecchi anni, che nel frattempo è diventata una dinamica fotografa gira mondo.
Al loro primo appuntamento, Mara rivela a Gabriele che non solo vuole avere figli, ma non lì sopporta proprio. Gabriele travolto dalla passione, nega di avere una figlia.
Da quel momento le giornate di Gabriele sono un susseguirsi di manovre alternate per coprire Sofia a Mara e viceversa.
Fino alla resa finale.

“Le immagini che abbiamo scatto,
i file che otteniamo dalle nostre macchine fotografiche,
non sono il risultato finale del nostro lavoro,
ma rappresentano una sorta di diamante grezzo o come avrebbe detto Michelangelo un blocco di marmo dal quale estrarre tutto il potenziale
e la bellezza che contengono.”
Ti presento Sofia (Commedia-2018)

Critica

Ti presento Sofia è stato presentato al Ciné2018 a Riccione e alla Festa del Cinema di Roma 2018, sigla #RomaFFF13, sul red carpet con i protagonisti e proiettato all’Auditorium Parco della Musica il 20 ottobre 2018.

Ti presento Sofia rappresenta uno spaccato della attuale società, dove le famiglie non sono più un unico nucleo familiare ma nascono divorzi. Dai divorzi uno dei due genitori rimane single e l’altro si rifà una famiglia. Dalla scelta dei genitori di vivere soli o rifarsi una vita, crea una nuova realtà non sempre ben apprezzata dalla fragilità affettiva ed emotiva dei figli che si vedono levarsi il primo posto usurpato da un estraneo. Nasce il nucleo di famiglia allargata.

Questa commedia mette in relazione Gabriele (Fabio De Luigi) un papà che non ha ottenuto grandi successi dalla vita, ne una famiglia felice, tanto che ha divorziato.
Gabriele ha tre punti di riferimento nella sua vita, la prima è devoto alla figlia Sofia
(Caterina Sbaraglia) per seguirla nella sua crescita ha lasciato fuori quasi il mondo, la figlia vive il rapporto paterno con un forte sentimento di crescita non solo tra padre-figlia, ma di amicizia poiché la madre (Caterina Guzzanti) aspetta un figlio da un nuovo compagno nonché suo istruttore di Karate.
Il secondo punto di riferimento è il fratello Chicco (Andrea Pisani) con cui lavora nel negozio di dischi. Chicco cerca di far instaurare un rapporto tra Gabriele e il padre (Shel Shapiro), per riunire la famiglia logorata da tempo.
Gabriele utilizza in modo vigliacco suo fratello a sua insaputa per “non affrontare” le due donne più importanti della sua vita Mara e Sofia.
Il suo terzo punto di riferimento l’amico sposato (Bob Messini) che con la moglie si preoccupano per la sua felicità.

Gabriele invece di rappresentare lo stereotipo di uomo maturo è una persona insicura e vittima di se stessa, che invece di apprezzare la verità come l’onesta di Mara, mette avanti la disonestà, le bugie nascondendo alla donna che ama sua figlia e suo padre.

Sofia (Caterina Sbaraglia) in questo ruolo apparentemente facile, ma con tante insidie impersona alla perfezione il suo personaggio danno risalto che i bambini di oggi sono intuitivi, svegli e riconoscono dei cambiamenti nel nucleo familiare.
In breve, sono dei piccoli adulti a cui non bisogna mentire perché lì offenderesti.
Il rapporto figlia-padre è talmente forte che per la felicità di Gabriele mente e si fa passare per la sorella nei confronti di Mara.
La figlia Sofia emula il padre seguendo le orme come musicista e il giudizio del padre è molto importante. È bello vederli insieme per il saggio alla scuola di musica che eseguono insieme la famosa canzone One Way Or Another.
Nonché colonna sonora della commedia.
Sofia è la vera protagonista della commedia.
Mara (Michaela Romazzotti) da donna ferma sulle sue convinzioni sui bambini col tempo il suo personaggio si addolcisce fino a desiderare un figlio dal compagno Gabriele.
L’unica cosa che ha fatto quasi affondare il rapporto è stata la bugia, l’immaturità, la paura del suo compagno che non ha avuto il coraggio di affrontare la questione sulla figlia, portando la bugia quasi verso la distruzione definitiva della coppia.

La paura del giudizio, dell’accettazione ha preso il sopravvento, ma in questo commedia l’indulgenza e la comprensione hanno fatto vedere che se ci sono e fanno parte del corredo genetico, allora il vero amore può perdonare tutto e tutti e creare una nuova vita.

Gli Afterhours sono nella commedia, in momenti diversi danno un tocco di originalità ed efficace come scelta artistica.

“La sicurezza ha un ventre tenero
Ma è un demonio steso fra di noi
Ti manca e quindi puoi non crederlo
Ma io non mi sentivo libero”
Male di Miele (singolo, 1998) -Album: Hai paura del Buio? (1997)
Afterhours

Il regista durante la presenza della band musicale Afterhours rende i personaggi principali più attuali e realistici.
Nella primo momento Gabriele e Mara vanno in un posto per ballare, hanno appena messo gli Afterhours con la canzone Male di Miele.
Questa canzone della band musicale Afterhours diventerà la colonna sonora della coppia
Gabriele-Mara.
Nel secondo momento Gabriele, Mara, Sofia, Chicco vanno al concerto degli Aftherhours e in questa occasione il regista opta per un cameo della band e la macchina da presa si sposta per inquadra il frontman Manuel Agnelli che sta cantando Male di Miele.
La scelta della canzone Male di Miele è un testo incisivo che da  forti emozioni, riutilizzato in due situazioni diversi nella commedia potrebbe non piacere a tutti giacché gli Aftherhours hanno dei meravigliosi testi, ma bisogna immedesimarsi nel pensiero del regista che vede in questa canzone l’inizio del sodalizio di una coppia e inseguito diventa la colonna sonora non più per due persone ma per un nucleo famiglia felice.
E’ una commedia che prende spunto dalla realtà e può essere vista come esempio per “affrontare” il ruolo di genitore-figlia.

Questo film Ti presento Sofia ha qualche somiglianza con il film Nemiche Per La Pelle, regia di Luca Lucini, 2016 vediamo in quali aspetti.

Nemiche per la Pelle

 

Nemiche-per-la-Pelle-con-M.-Buy-C.-Gerini-J.-Cabal-2016

Nemiche-per-la-Pelle-con-M.-Buy-C.-Gerini-J.-Cabal-2016

Nemiche Per La Pelle è un film di genere commedia del 2016 uscito ad aprile dello stesso anno, diretto da Luca Lucini (Amore, bugie & calcetto, 2008).

Cast: Margherita Buy, Claudia Gerini, Jasper Cabal, Giampaolo Morelli, Paolo Calabresi, Gigio Morra, Andrea Bosco, Lucia Ragni

Distribuito da Good Films e Rai Cinema

Trama

Lucia è una psicologa per cani che si descrive come ansiosa e inadeguata, mangia e veste biologico.
Fabiola è la dirigente di un’agenzia immobiliare aggressiva e rampante, donna di buon gusto nel vestire.
Non potrebbero essere più diverse ma le accomuna un uomo, Paolo, che è stato il marito di Lucia ed è l’attuale marito di Fabiola.
Quando Paolo scompare lasciando in eredità il frutto del suo tradimento, Paolo jr, un bimbo per metà cinese del quale entrambe le donne ignoravano l’esistenza.
Lucia e Fabiola dovranno necessariamente frequentarsi e trovare il modo di coesistere, per cercare di ottenere l’affidamento del bambino.

Critica

Nemiche per la Pelle le due attrici protagoniste Lucia (Margherita Buy), Fabiola (Claudia Algerini) hanno in comune che sono due donne in carriera, l’amore per Paolo e la mancanza di avergli dato un erede.
Questa scelta del regista sulle due attrici protagoniste Margherita Buy e Claudia Algerini, fa sicché la commedia abbia freschezza, gioco di equivoci (la barista pensa erroneamente che sono una ex coppia di lesbiche), una spinta verso nuove prospettive di famiglia allargata. Paolo nominato, ma mia visto in scena, ne anche dopo la morte che abbandona il tetto coniugale per una relazione con una cinese da cui nasce Paolo jr (Jasper Cabal).

Paolo jr bambino intelligente, sensibile, che vuole solo affetto, ma le due donne per i motivi più disparati motivi non sembrano capire questa sua esigenza, con lo stare insieme, condividere, la situazione si ribalta e l’amore materno vince.

Le figure dell’Avvocato Stefano (Paolo Calabresi) uomo insicuro come Lucia, che si lascia all’inizio manipolare da Fabiola, ma anche lui si dovrà prendere le proprie responsabilità e fare la cosa giusta.

La figura del pittore Giacomo (Gianpaolo Morelli), compagno di Lucia ha un amore non corrisposto a cui non rinuncia, persona immatura, un creativo furbo perché alla sua personale utilizza i suoi dipinti con quelli di Paolo jr.

La figura del Giudice la Signora Innocenti (Lucia Ragni) arguta donna che cerca di tutelare fin dall’inizio il bambino, vicina di Lucia, alla fine farà una scelta oculata per il bene del bambino.

La figura dell’Assistente Sociale Ruggero (Andrea Bosca) che per assistere il bambino usa delle strategie talmente efficaci che le protagoniste non si accorgono che è lui la talpa.

La figura del padre Attilio di Fabiola (Gigio Morra) non considerato dalla figlia perché l’abbandonata da bambina e grazie alla presenza del bambino si riuniscono.

Questa commedia ha temi forti come abbiamo visto e il legame tra due donne diverse per il bene comune del bambino lì portano a cambiare radicalmente fino a rispettarsi.

Conclusione

Nelle commedie Ti presento Sofia e Nemiche per la Pelle hanno uno script attuale, fresco, originale, la figura del bambino è al centro di tutto senza che nessuno delle persone che si curano di lui possano rinunciare.
La figura di un bambino deve essere vista all’interno della loro vita uno straordinario arricchimento e non una privazione.
La potenzialità materna e paterna che i genitori hanno per fare felici i propri figli è infinita.

04/11/2018

Lara Ceroni

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