Tourneé 2019: Subsonica & Krafwerk

Torunéè 2018 – 2019 i Subsonica realizzano concerti con il nuovo album 8.
Nel 2019 i Krafwerk i pioneri della musica elettronica realizzano 3-D Concert.

I Subsonica sono tornati con nuove sonorità

Subsonica-componenti-Max-Ninja-Samuel-Vicio-Boosta

Subsonica-componenti-Max-Ninja-Samuel-Vicio-Boosta

I Subsonica sono stati fuori dalla scena musicale per quattro lunghi anni, ora sono tornati più energici che mai con un nuovo album dal Titolo 8.

I testi sono un impatto emozionale di enfasi, le sonorità elettroniche, acustiche hanno un richiamo ritmico e struggente allo stesso tempo.

I video sono un appeal tra la modernità del tempo degli smartphone con il singolo Bottiglie Rotte.
Il video del brano Respirare che è un esplicito richiamo all’arte, alla poesia dei lavori di
Salvador Dalì.

Per l’incantevole brano Onde in memoria del compianto produttore musicale
Carlo Rossi scomparso nel 2015, sono state realizzate due versioni ascoltabili su YouTube.
La prima versione Le Onde è cantata da Samuel, il suo timbro di voce è potente, le parole toccano nel profondo dell’anima, il cuore si stringe dal dolore e fa male, la melodia musicale è eseguita con un ritmo elegante al pianoforte da Boosta e la manipolazione acustica del suono con assoli di chitarra e batteria hanno suoni soft elettronici molto interessanti.
Mentre, l’altra versione Le Onde il video ha un ritmo molto lento, il cui testo bianco della canzone scorre piano piano su di uno schermo nero, come se volesse indicare che il mondo moderno dovrebbe rallentare la vita frenetica e trovare un po’ di tempo per sé e le proprie priorità, accompagnate da una colonna sonora struggente, ricorda musiche corali epiche da film, con un ritmo caldo che ti avvolge, è molto bella.

I Subsonica hanno sempre emozionato, creato suspense verso i fans e la loro vena creativa non delude le attese, un marchio ineguagliabile.

Durante il tour promozionale dell’album 8 la band torinese Subsonica ha fatto tappa a Bologna il 02/11/2018 presso la Feltrinelli Librerie l’accesso era gratis se volevi ascoltare l’intervista con il critico musicale Francesco Pagoda, mentre se eri munito del pass potevi farti una foto con gli artisti e farti autografare l’album.

Per questo appuntamento speciale bolognese A Spasso tra le Comparazioni era presente all’evento e vi racconta quel pomeriggio meraviglioso con un estratto dell’intervista.

Sbsonica-Album 8

Sbusonica-Album 8

<<Franco Pagoda: La Bontà è un pezzo di Samuel e si chiude con questa canzone.
È un pezzo atipico della produzione dei Subsonica>>.

<<Samuel: Musicalmente è un pezzo che racconta molto.
Il testo in realtà non prende una posizione in positivo o in negativo.
Il testo si pone delle domande che cosa è la bontà fondamentalmente.
È giusto che un essere umano sia solo buono o solo cattivo.
È giusto che in un essere queste due facce della stessa medaglia convivono, abbiano un loro equilibrio.
Sono fondamentalmente delle domande, che ci poniamo in questa canzone>>.

<<Franco Pagoda: Un altro che mi piace citare è Le Onde.
Un brano bellissimo e struggente che avete dedicato a Carlo Rossi, che magari non tutti i ragazzi necessariamente conoscono, ma che è stato questo storico produttore scomparso, a cui voi eravate molto, molto legati>>.

<<Vicio: Carlo Rossi figura fondamentale per i Subsonica, amico del gruppo.
Amico di Max e tra l’altro amico mio, tra l’altro la sera prima di sparire su questa terra era con me. (Si percepiva dal tono della voce che era ancora in commozione per i ricordi).
Non è stata una roba azzardata dedicare un pezzo a lui, perché comunque veniva dal profondo del nostro cuore.
Carlo, non solo se lo conoscete è più una figura da studio, ha prodotto tantissimi dischi di successo in Italia come Caparezza, ai primi Litfiba e cose più pop, ma sempre con una grande classe, una grandissima attenzione al suono, al volume.
Una figura roboante, poi di grande, grande cuore.
Per noi è stato naturale.
Per noi questo brano parla dell’abbandono delle persone care e della domanda, quella inquietante, che penso che ognuno di noi si pone dove si va a finire e in quale situazione si naviga dopo questa esperienza terrena.
La canzone ne parla attraverso le parole e ne parla attraverso il suono che è molto frammentato, è molto astratto cercando proprio di andare a spiegare quello che potrebbe essere il mondo musicale in cui si sta emergendo Carlo.
Quindi, rimane nel cuore>>.

Spero, cari lettori che questa scelta e condivisone riguardante l’intervista vi sia piaciuta e vi faccia apprezzare questa band musicale che ancora oggi ha molto da dare non solo in ambito musicale, ma anche umano e sociale.

Come sanno i fans nuovi e vecchi, i Subsonica hanno alle spalle una carriera che dura da circa 22 anni, la loro ricerca artistica lì ha portati a sperimentare sempre di più sonorità nuove in ambito rock elettronico e hanno sviluppato una manipolazione del suono pulita.

Le copertine dei precedenti album hanno sempre rappresentato delle immagini, ma per questo album hanno scelto il simbolo numerologico 8.

Perché hanno voluto rappresentare la copertina dell’album con il numero 8?

A Bologna, i Subsonica hanno risposto ai loro fans che può essere visto come un semplice numero 8 o può significare l’infinito mettendo orizzontalmente l’album.

Ricordiamo che il lancio dell’album è stato fatto in Puglia al Castel del Monte, unico castello italiano ad avere una pianta ottagonale con otto torri.

Numerologia: Il Numero Otto tra Significato, Simbologia e Destino

Sfondo-Windows-8-Schizzi-dacqua

Il numero 8 su uno sfondo con schizzi d’acqua

  • Simbolo: Al numero Otto è legato l’infinito che è indissolubilmente legato al Karma, alla fecondità e alla prosperità. Il numero 8, come simbolo dell’Infinito, del riflesso dello spirito nel mondo creato, dell’incommensurabile e dell’indefinibile.
    Il numero 8 è presente in moltissime religioni.
    Il numero 8 riveste nella cultura tibetana, come del resto nel mondo, una valenza favorevole.
    Nel cristianesimo Gesù, nel sermone della montagna proclama le 8 beatitudini.
    Secondo i miti cosmogonici egizi, Thot ha creato gli otto dei e fondato Khmun, chiamata più tardi Eliopoli, “la città degli Otto”.
    Nella mitologia germano-scandinava, Sleipnir, il fantastico cavallo di Odino, ha otto zampe. In India, Durga, dea guerriera è rappresentata con 8 braccia.
    Otto sono gli Avatar di Vishnu, otto gli immortali cinesi, otto i trigrammi dell’I Ching.

Significato: Dal punto di vista prettamente esoterico, il numero 8 simboleggia la Giustizia rappresentata da una bilancia con due piatti. Trasposta nell’intelletto, si eleva oltre ciò che è terreno. Essendo un numero pari, l’Otto è formato dall’energia femminile e passiva.
L’Otto è anche il numero che simboleggia la morte, in termini di transizione e di passaggio.

La rappresentazione del numero Otto si palesa anche nell’archeologia sacra. Il numero 8, infatti, viene universalmente considerato il numero “difensore” dell’equilibrio cosmico.

  • Destino: rappresenta il percorso di vita, la chiave per vivere bene e realizzare la nostra natura profonda. Considerando quanti e quali sono i numeri che rientrano in uno studio numerologico, bisogna considerare il numero del destino un’indicazione importante, rappresenta l’immagine completa della persona a livello fisico, emozionale e spirituale. Questo numero accrescerà la sua importanza nella nostra vita, durante il nostro percorso, sia inconsapevolmente attraverso circostanze apparentemente non decise da noi, sia consapevolmente attraverso l’azione della nostra volontà, sensibilità, pensiero ed azione.
    E’ il numero che identifica il potenziale risultato di questa vita, il seme che può dare il suo frutto o restare inattivo. E’ il nostro Dharma che privilegia la consapevolezza e la libertà piuttosto che il concetto di obbligo, la via della giusta azione che permette all’uomo di evitare la sofferenza, accettando di sua spontanea volontà la conoscenza di sé.

Il nuovo album Otto dei Subsonica è sia un ritorno alle radici del passato, ma strizza l’occhio alla modernità, se si ascolta Bottiglie Rotte la sonorità ricorda la band tedesca di musica elettronica Krafwerk.
Nel 2012 a Tokyo in Giappone i Krafwerk si sono esibiti al No Nukes, con il brano Radioactivity.
Nel 2017 a Torino il palco delle OGR si animò per la Contemporary Art Week di Torino: dal 4 – 7 novembre i Kraftwerk portarono in anteprima italiana la loro serie di concerti in 3D The Catalogue – 1 2 3 4 5 6 7 8.
Nel 2018 a Taranto dal 7-10 giugno presso il Medimex International Festival & Music Conference, promosso da Puglia Sound, con lo spettacolo Krafwerk 3-D.
Nel 2019 i Krafwerk è prevista una tournée internazionale e sanno presenti al Rock in Roma.

Nel 2019 Krafwerk i geni delle musica elettronica tornano in tournée

 

Krafwerk-Teatro-Romano-di-Ostia-Antica-2019

Krafwerk-Teatro-Romano-di-Ostia-Antica-2019

Kraftwerk sono una band tedesca di musica elettronica formatasi a Düsseldorf nel 1970.
Sono considerati i pionieri della musica elettronica, il cui stile musicale ha influenzato
la popular music della fine del XX secolo e ha determinato la nascita di nuovi generi musicali.
La formazione classica, che registrò la maggior parte degli album e che ottenne il maggiore successo, era composta dai fondatori Ralf Hütter e Florian Schneider con Karl Bartos e
Wolfgang Flür che lasciarono il gruppo durante gli anni ’80.

Attuale formazione:

  • Ralf Hütter – voce, tastiere, sintetizzatore
  • Fritz Hilpert – percussioni elettroniche
  • Henning Schmitz – percussioni elettroniche, sintetizzatore
  • Falk Grieffenhagen – proiezioni video

I Krafwerk sono sulle scene mondiali da circa 40 anni, hanno realizzato una lunga carriera fatta di successi e vittorie come The Catalogue 3-D è stato premiato ai Grammy Awards per il miglior album di musica elettronica e dance.

Lo Stile unico

I loro primi album parlavano di alienazione, di un mondo dominato dalle macchine, in un tribalismo elettronico che fu, decenni dopo, la chiave della dance elettronica e del minimal, ricordava molto l’oracolo.

I geniali Krafwerk continuano la loro carriera musicale e si possono ascoltare anche nel 2019 con la tournée che farà tappa al Rock in Roma, il 27-28 giugno, al Teatro Romano di Ostia Antica.

Date Krafwerk Tour 2019

16 APR 201920:00TOKYOORCHARD HALL-3D

17 APR 201920:00TOKYOORCHARD HALL-3D

18 APR 201920:00TOKYOORCHARD HALL-3D

19 APR 201920:00TOKYOORCHARD HALL-3D

22 APR 201920:00OSAKAFESTIVAL HALL-3D

01 JUN 2019-22:30-  HILVARENBEEK-BEST KEPT SECRET-3D

21 JUN 2019- T.B.A. KATOWICE -NOWA MUZYKA FESTIVAL-3D

22 JUN 2019 -T.B.A.-PRAGUE-METRONOME FESTIVAL-3D

27 JUN 2019- 21:00- ROMA-ANFITEATRO DI OSTIA ANTICA-3D

28 JUN 2019-21:00-ROMA-ANFITEATRO DI OSTIA ANTICA-3D

09 JUL 2019-19:00-LUXEMBOURG-NEUMÜNSTER ABBEY-3D

20 JUL 2019-T.B.A.-MACCLESFIELD-BLUEDOT FESTIVAL-3D

Avete presente il film di Fritz Lang Metropolis del 1927 e
il brano Metropolis del 1978 dei Krafwerk?

Metropolis-Fritz-Lang-1927

Fritz Lang- Metropolis-1927

Il motivo è che i Krafwker hanno pubblicato Metropolis (1978) realizzata da Hütter, Bartos, Schneider; dall’Album: The Man-Machine, di Genere: Elettropop, che ebbe successo in Germania, Regno Unito, USA e la rivista Q l’ha inserita alla posizione 96 nella classifica dei 100 Miglior Album della Storia, come Fritz Lang che realizzò il Film: Metropolis (1927) trattano entrambi la tematica macchine & uomini.
Il nostro pianeta terra visto dalla loro prospettiva futuristica, è inquietante, fatto di uomini che si sfogano come dei “mostri”, gli uomini che diventano macchine e viceversa una realtà sempre più percepita non come finzione, ma come realtà.
Un futuro che sembrava lontano, ma che sta diventando una realtà concreta con lo sviluppo genetico, la manipolazione del DNA, con i robot che sono degli umanoidi etc.

I Krafwerk celebrati al Moma a New York

KRAFTWERK 3D MOMA -di-NEW-YORK-2012

Nella linguaggio musicale della band tedesca Krafwerk non si parla solo di macchina & uomini, ma anche della minaccia del nucleare che fa tremare l’umanità, dove i valori di una volta si stanno perdendo/sgretolando.
In un contesto così dark da parte della band musicale Krafwerk, alla fine il concetto è sempre la società, gli uomini e la meccanicità del progresso attraverso le varie fonti di ammodernamento sociale, economico, finanziario.

Nel 2012, il Moma (Museum of Modern Art) di New York ha deciso, per la prima volta nella storia, di dedicare allo storica band tedesca di musica elettronica i Kraftwerk, una retrospettiva molto apprezzata dai fans e dai curiosi.

Il Museo ha organizzato nel suo Marron Atrium la “Retrospective 1 2 3 4 5 6 7 8”, una retrospettiva di otto serate, dal 10 al 17 Aprile 2012, nella quale la band ripercorre quasi tutto il suo repertorio musicale.
Ogni serata del MOMA, infatti, è dedicata alle performance live di uno degli otto album dei Kraftwerk scelti per la retrospettiva, in ordine cronologico.
In ogni concerto, tuttavia, vengono aggiunte canzoni di altri album e adattamenti vari.
Per i live, inoltre, viene utilizzata ogni volta una diversa scenografia in 3D (diventate poi un tour mondiale), in cui l’uomo macchina da loro profetizzato quarant’anni fa è stato definitivamente consacrato come emblema di uno status quo che ci spaventa e di cui la società è consapevole farci parte.
I Kraftwerk hanno permesso al MOMA e ai giornalisti la registrazione di solo 3 minuti dello show di otto serate, anche se molti video filmati dagli spettatori sono disponibili su YouTube.
I Kraftwerk sono famosi per la loro riservatezza: odiano il telefono e negli anni hanno concesso molto raramente interviste, utilizzando tra l’altro dei robot al loro posto.

“By the mid-1970s the group had achieved international recognition for their revolutionary electro “sound paintings” and their musical experimentation with tapes and synthesizers.
Their compositions, which feature distant melodies, multilingual vocals, robotic rhythms, and custom-made vocoders and computer-speech technology, almost single-handedly created the soundtrack for our digital future. Kraftwerk anticipated the impact of technology on art and everyday life, creating sounds and visuals that capture the human condition in the age of mobility and telecommunication. Their innovative looping techniques and computerized rhythms, which had a major influence on the early development of hip-hop and electronic dance music, remain among the most commonly sampled sounds across a wide range
of music genres.
Furthermore, the use of robotics and other technical innovations in their live performances illustrates Kraftwerk’s belief in the respective contributions of both people and machines in creating art”.
Moma-Krafwerk-Retrospective 12345678

La musica vibra emozioni

La musica vibra emozioni e se le vorrete sentire sulla vostra pelle o emozionare delle persone a voi care, fategli un regalo indimenticabile nel 2019 partecipate numerosi ai concerti dei Subsonica con il loro nuova tournée dell’album 8 e andate ai concerti dei Krafwerk per la tournée 3-D.
Ci si augura che un giorno queste due band musicale Subsonica & Krafwerk possano fare un esperienza musicale insieme, realizzando un album e un concerto che lì porti in giro per il mondo.

20/11/2018

Lara Ceroni

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