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La Ruota delle Meraviglie: un film di altri tempi e la regia è di Woody Allen

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Il nuovo capolavoro di Woody Allen: La Ruota delle Meraviglie
La sua storia riflette tutte le epoche.

Questo articolo lo scrissi il 26/12/2017 per la testata giornalistica Prima Pagina Online di Bologna, a causa della sua improvvisa chiusura, lo ripropongo qui nel mio Blog.

Woody Allen torno sul grande schermo nel 2017

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Woody-Allen-sul-set-La-Ruota-delle-Meravilie-con-K.-Winslet-e J.-Temple-2017-
Recensione-Comparata-2019

Woody Allen torna sul grande schermo in grande stile con un film di altri tempi, riportando le lancette dell’orologio indietro negli anni’50. Allen racconta una storia che sa di melodramma con risvolti tra una realtà troppo cruda e i sogni spezzati.

Sinossi

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Negli anni’50 a Coney Island vivono Ginny Rannell (Kate Winslet) un ex attrice sulla quarantina, che lavora come cameriera in un modesto ristorante di pesce. E’ sposata con Humpty Rannell
(Jim Belushi) l’addetto alle giostre dal carattere buono ma poco affettivo e con il vizio del bere. Ginny ha un rapporto difficile col figlio Richie (Jack Gore) del primo matrimonio, un bambino ribelle e affetto da piromania. Ginny si invaghisce di un giovane bagnino Mickey Rubin
(Justin Timberlake) con aspirazione da commediografo. La relazione clandestina viene interrotta con l’arrivo di Carolina (Juno Temple) figlia di Humpty con il quale recupera un rapporto deteriorato nel tempo a causa di un matrimonio sbagliato con un gangster. Nel frattempo Caroline è cercata dagli uomini dell’ex marito e dall’altro canto, inconsapevolmente scompiglia la vita dei due amanti. La giovane Caroline sarà ricambiata dall’amore del bagnino Mickey.
La vita dei quattro personaggi si snoda intorno alla ruota panoramica costruita negli anni’20.

Link del Trailer Ufficiale Italiano

Critica

La ruota delle meraviglie Wonder Wheel è un film del 2017, scritto e diretto da Woody Allen e la casa di produzione è l’Amazon Studios.
Il direttore della fotografia è Vittorio Storaro (premiato per altri film con 3 Oscar) che è alla sua seconda collaborazione dopo Café Socety, con il regista Woody Allen.
Il direttore della fotografia Storaro per questo film ha tratto ispirazione dall’artista
Reginald Marsh (14 marzo 1898- 3 luglio1954) che negli anni’20 e ‘30 dipingeva le spiagge di Coney Island e dall’ artista Norman Rockwell (New York, 3 febbraio1894- Stockbrige, 8 novembre 1978).
Per questa pellicola Storaro ha giocato con i colori caldi e freddi mettendo in risalto la location degli esterni e degli interni, senza trascurare i personaggi. Alcuni esterni della location ricordano la fotografia di strada in b/n del fotografo Martin Eduard Elkort (18 aprile 1929- 19 novembre 2016), la fotografia di Storaro nel film di Allen rappresenta la poesia, la bellezza, il mistero di questo luogo magico.
Vi ricordate il periodo della Nouvelle Vague con il film Fino all’ultimo respiro
(À bout de souffle) del 1960 scritto e diretto da Jean–Luc Godard?

Film-Fino-all-ultimo-respiro-1960-Jean-Luc-Godard-Recensione-Comparata-2019

Film-Fino-all-ultimo-respiro-1960-Jean-Luc-Godard-Recensione-Comparata-2019

Ricordate la scena dove Michel Poiccard (Jean-Paul Belmondo) che sta guidando un auto rubata con la sigaretta in bocca, fa un monologo guardando verso la in macchina da presa e parla con lo spettatore? Non era mai successo prima!
Woody Allen ha ripreso questo schema inventato da Jean- Luc Godard, già collaudato con successo nel film Basti che funzioni (Whatever Words) del 2009, ora riproposto in questa pellicola
La Ruota delle Meraviglie dove il protagonista, narratore il bagnino Mickey Rubin (Justin Timberlake) guardando verso la macchina da presa parla con il spettatore, creando una forte sinergia.
Gran parte della storia si svolge in casa, questo luogo ci ricorda il magnifico dramma teatrale
Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar named Desire) e poi film del 1951 di
Elia Kazan. L’interpretazione sofferta ma ben riuscita della splendida Kate Winslet nei panni Ginny Rannell ex attrice, ormai semplice moglie e madre, insoddisfatta del lavoro come cameriera nel ristorante Rubin’s Clam House, è l’altra faccia di Blanche DuBois (Viven Leight), Ginny una donna che lotta con le sue fragilità emotive, con il passato glorioso che non tornerà più. Invece Humpty Runnell (Jim Belushi) ricorda nel suo modo di fare rude ma nel contempo affettivo Stanley Kowalski (Marlon Brando).
Il film è stato girato in esterni tra Coney Island e New York.
Il Ruby’s Clam House dove lavorano Ginny e Carolina è un ristorante realmente esistente e si chiama Ruby’s Bar & Grill.

Foto-Ufficiale-da-Twitter-Ruby’s-Bar-Grill-Coney-Island-New-York-USA-Recensione-Comparata-2019

Foto-Ufficiale-da-Twitter-Ruby’s-Bar-Grill-Coney-Island-New-York-USA-
Recensione-Comparata-2019

Tutti i personaggi di Woody Allen in questo film ricalcano le aspirazioni sociali che ancora oggi si cercano di raggiungere, creando nostalgia verso un passato che non vuole tramontare.

13/06/2019
Lara Ceroni

 

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