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Sono Tornato è un pugno nello stomaco, che scuote l’animo umano

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Il film Sono Tornato di Luca Minierio è un pugno nello stomaco, che scuote l’animo umano dell’italiano. Il remake ha come protagonista Benito Mussolini interpretato da Massimo Popolizio.

Questo articolo lo scrissi il 05/02/2018 per la testata giornalistica Prima Pagina Online di Bologna, a causa della sua improvvisa chiusura, lo ripropongo qui nel mio Blog.

L’ipotesi di ritorno di Mussolini al potereFilm-SonoTornato-2018-Attori-Massimo-Popolizio-Frank-Matano-Recensione-Comparata-2019

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Il film Sono Tornato è del 2018 diretto dal regista Luca Miniero (regista del film Benvenuti al Sud del 2010), scritto da Luca Miniero e dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone (sceneggiatore del film Lo chiamavano Jeed Robot del 2015).
La pellicola è il remake del film tedesco Lui è tornato del 2015 diretto da Davide Wnendt (regista del film Kriegerin del 2011), parla del risveglio di Adolf Hitler nella Berlino del 2014,

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basato sull’omonimo best-seller (il titolo originale del libro tedesco è Er ist wieder da) del 2012, dello scrittore e giornalista tedesco Timur Vermes.
Il film Sono Tornato è di genere commedia, satirico, la Casa di Produzione è Indiana Production Company, la fotografia è di Guido Michelotti (fotografo del film Un posto sicuro, ragia di Francesco Ghiaccio del 2015 ), la musica è composta da Pasquale Catalano (compositore del film Napoli Velata, del regista Ferzan Özpetek del 2017).
Gli attori del cast sono Massimo Popolizio (Il giovane favoloso, regia di Mario Martone del 2014) interpreta Benito Mussolini, Frank Matano (Fuga di cervelli, regia di Paolo Ruffini del 2013) interpreta Andrea Canaletti, Stefania Rocca (Scusate se esisto!, regia di Riccardo Milani del 2014) interpreta Katia Bellini, Gioele Dix (Confusi e felici, regia di Massimo Bruno del 2014) interpreta Daniele Leonardi, Ariella Reggio (To Rome, with Love, di Wood Allen del 2012)  interpreta la nonna Lea, Daniela Airoldi (La voce della Luna, regia Federico Fellini del 1990 o Uno, anzi due, regia di Francesco Pavolini del 2015) interpreta Laura, Alessandro Cattelan (Ogni maledetto Natale, regia di Giacomo Giarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo del 2014) interpreta se stesso, Massimo De Lorenzo (Beata ignoranza, regia di Massimiliano Bruno del 2017) interpreta Giorgio, Enrico Mentana, interpreta se stesso e molti altri attori.

Ringrazio, la mia cara amica l’attrice Daniela Airoldi di avermi invitato alla prima dell’uscita del film Sono Tornato, di giovedì 1 febbraio 2018, presso il Cinema Odeon di Bologna.

Trama

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Nella Roma del 2017 nel bel mezzo della Piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore pulsante della multietnicità, si materializza in persona il Duce Benito Mussolini.
Dopo un breve smarrimento iniziale (“Sono a Roma o ad Addis Abeba?”) scopre di trovarsi in una società moderna e molto diversa dall’anno 1945, incontra l’aspirante e precario regista dei documentari Andrea Canaletti che lavora per la rete televisiva Mondo Tv e da poco licenziato.
Andrea Canaletti è convinto di avere difronte un vero comico calato nella perfetta parte del Duce, mentre Benito Mussolini si rende conto che il ragazzo può aprirgli le porte del successo televisivo così da poter tornare a parlare alle masse. Insieme girano l’Italia (Napoli, Firenze, Roma, Milano) creando un film documentario- politico per capire le attuali esigenze del cittadino e cosa vorrebbero dal futuro regnante del Paese.
Canaletti quando propone il Duce al vicepresidente Daniele Leonardi della rete tv, non ottiene l’appoggio sperato, ma l’ambiziosa direttrice Katia Bellini vede nel Duce il successo di uno show televisivo incentrato sul personaggio. Mussolini sbaraglia la concorrenza e lo share è altissimo.
Canaletti viene reintegrato nell’organico. Nella redazione, non tutti i dipendenti sono in sintonia con la Bellini e capiscono dell’errore a cui sta andando incontro.
La trasmissione ha successo, ma durante il dibattito nello studio di Enrico Mentana parte il video dell’uccisione del cane della signora Laura.
Da quel momento tutto cambia per Canaletti, Mussoli, Bellini rimangono senza un lavoro.
Da quell’espediente negativo Canaletti, il Duce, la Bellini troveranno il modo di risollevarsi e tutto porterà ad un forte e reale cambiamento.

Link del Trailer del Film

Critica

La pellicola Sono Tornato di Luca Miniero è un pugno nello stomaco che scuote l’animo umano dell’italiano. Il film rappresenta due facce della stessa medaglia dell’Italia di oggi.
Il film è stato girato in diverse città italiane, ci sono molti parti documentaristiche sull’evoluzione politica fino ai nostri giorni, vedere le reazioni su YouTube sul fenomeno del Duce che acquisisce successi e fama come un tempo, fa riflettere. Alcuni aspetti trattati nella pellicola tedesca
Lui è tornato (2015) di D. Wnendt, è simile al film italiano.
Il film tedesco Lui è tornato è molto caricaturale, mentre il film italiano Sono Tornato è inquietante.
Nel film Sono Tornato è un ipotetico ritorno di Mussolini al potere, coni toni iniziali sulla comicità che rendono apparentemente Benito Mussolini (Massimo Popolizio) agli occhi di tutti è un uomo innocente, ma con una visione del mondo chiara, sul potere e sulla sua governabilità.
Le debolezze dell’uomo sono evidenti nel film, tutti succubi dei cellulari, dei social, della tv che sfornano non più uomini ma chef.
Benito sa manipolare la mente umana e, a sua volta, si lascia manipolare.
Il Duce nella seconda parte del film farà capire che il suo scopo ultimo è sempre stato ritornare al potere. Con il sostegno della Nazione che gli perdona tutto, senza ricordare il dolore del passato che in molti è ancora vivido e riuscendo nel suo subdolo intento.
Andrea Catalano (Frank Matano) rappresenta il classico precario e che vuole il posto fisso, dall’animo buono e ingenuo. Catalano s’illuderà nell’aver scovato un comico che si fa passare per il Duce, costruendo un documentario su questa figura. Nella seconda parte del film Catalano acquista sicurezza, ma quando apre gli occhi sulla verità sarà tardi.
Nel film non mancano le figure chiavi del linguaggio dell’opposizione molto care nei film del filone politico. Vediamo quali sono i personaggi dell’opposizione, iniziamo con Nonna Lea (Ariella Reggio) superstite delle atrocità delle leggi razziali che riconosce Mussolini per quello che è realmente un finto buonista e dal cuore crudele.
Una dipendente della rete televisiva Mondo Tv che cerca di far cambiare idea alla direttrice Bellini senza riuscirci, allora decide di abbandonare il programma  dello show sul Duce.
Alessandro Cattelan che nella sua trasmissione fa capire che non lo vuole al potere.
Il vicepresidente della rete televisiva Mondo Tv Daniele Leonardi (Gioele Dix) per rispetto dei Partigiani troverà il modo di portarlo allo scoperta distruggendo apparentemente la sua popolarità nella trasmissione di Enrico Mentana grazie al video sulla morte del cane di Laura.
Mentre, la figura della signora Laura (Daniela Airoldi) e del suo cane Filippo sembrano due figure di secondo piano nella trama, in realtà sono un ponte tra la prima parte del film e la chiusura di esso. Laura che all’inizio è una estimatrice del Duce, più tardi la sua opinione cambia dopo l’uccisione del cane.  Viene utilizzato un format simile a C’è Posta per te di Maria De Filippi, condotto dalla Bellini e la tematica è il perdono. Laura cede perdonando Benito Mussolini che costruirà un canile in memoria del suo cane Filippo.
La figura di Katia Bellini (Stefania Rocca), donna bella, spietata e ambiziosa, indifferente del prossimo, amante del potere strumentalizzerà il Duce per essere la donna del momento.
Mussolini ne rimane affascinato, forse gli ricorda la sua donna perduta.
Attenti, nel non rimanere intrappolati nello specchio per le debolezze, per il senso del dovere, per l’amor proprio, per la sete di Potere. La società va verso la deriva dello smarrimento è un’anima senza il corpo.
La storia è la memoria più potente che esita e va tutelata.

20/06/2019
Lara Ceroni

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