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Ready Player One è il nuovo capolavoro di Steven Spielberg

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Il film insegna che la vita virtuale pur essendo molto bella non è tangibile e non va confusa con una vita reale fatta di amici veri.

Questo articolo lo scrissi il 04/04/2018 per la testata giornalistica Prima Pagina Online di Bologna, a causa della sua improvvisa chiusura, lo ripropongo qui nel mio Blog.

La vita virtuale non è la realtà tangibile

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Ready Player One è il nuovo film di Steven Speilberg (regista, sceneggiatore, produttore cinematografico statunitense), lo ricordiamo come regista di Jurassic Park (1993), The Post (2017). In Italia nel 2018, Steven Spielberg ha ricevuto il David di Donatello, è il premio alla carriera.

Il film Ready Player One è di genere d’azione, d’avventura di fantascienza del 2018.

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La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 2010 di Ernest Cline (scrittore, sceneggiator statunitense), che co-scrive anche la sceneggiatura del film.

Il film Ready Player One è Sceneggiato da Zak Penn (The Avangers, regia di Joss Whedon, 2012) e da Clein Ernest (scrittore e sceneggiatore statunitense), la Fotografia è di
Zanusz Kamiski (The Post, regia di S. Speilberg, 2017), il Montaggio: Sarah Broshar
(The Post, regia di S. Spielberg, 2017) e Michael Kahn (montatore statunitense The Post, regia di S. Spielberg, 2017), Effetti Speciali: Neil Corbould (The Post, regia di S. Spielberg, 2017) e Roger Guyett, Musiche: Alan Silvestri (compositore, direttore d’orchestra e compositore di colonne sonore cinematografiche, Advengers: Infinity War, regia Antony e Joe Russo, 2018), Scenografia: Adam Stockhausen (scenografo statunitense, Premio Oscar per la scenografia di Gran Budapest Hotel, regia Wes Anderson, 2014), Costumi: Kasia Walicka – Maimone (Moonrise Kingdom-Una fuga d’amore, regia di Wes Anderson, 2012), Trucco: Niamh O’Loan (Criminal, regia di Ariel Vromen, 2016), Casa di Produzione: Warner Bros.

Gli Attori Principali sono Tye Sheridan (vinse la Palma d’Oro di Cannes con The Tree of Life di Terrence Malick, 2011. Nel 2013 si aggiudicò il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra del Cinema di Venezia per la sua interpretazione nel film Joe di David Gordon Green. Lo ricordiamo in The Yellow Birds, regia di Alexandre Moors, 2017) interpreta Wade Watts / Parzival, l’altra interprete è Olivia Cooke (The Limehouse Golem- Mistero sul Tamigi, regia di Juan Carlos Medina, 2016) interpreta Samantha “Sam” Cook / Art3mis, l’altra interprete è Lena Waithe (attrice, produttrice e sceneggiatrice americana. E’ famosa per la co-scrittura e la recitazione nella serie di Netflix master of None. Waithe durante la 69° Primetime Emmy Awards quando ha vinto la sceneggiatura eccezionale per la serie comica per il suo lavoro su Master of None, divenendo la prima donna nera a farlo) interpreta Helen/ Aech, l’altra interprete è Philip Zhao interpreta Shoto (cantanta nella boy-band PrizmaX e attore giapponese di origine birmana, è apparso in varie serie tv e in film nel suo paese d’origine) interpreta Daito, T. J. Miller (attore statunitense Deapool regia di Tim Miller, 2016) interpreta i-R0K, l’altro interprete è Ben Mendelsohn (L’ora più buia- Darkerst Hour, regia di Joe Wright, 2017) interpreta Nolan Sorrento / Sorrento, l’altro interprete è Hannah John- Kamen ( è un’attrice britannica noto nel ruolo Duck della serie televisiva Killjoys del 2015, nel film Tom Raider, regia di Roar Uthag, 2018) interpreta F’Nale Zandor, Simon Pegg (attore, comico, sceneggiatore britannico Star Wars gli ultimi Jedi, regia di Rian Johnson, 2017, Doctor Who del 2005) interpreta il bibliotecario, Mark Rylance (attore, drammaturgo inglese Dunkirk, regia di Christopher Nolan, 2017) interpreta James Donovan Halliday / Anorak.

Trama

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Recensione-Comparata-2019

Nel 2045 la terra è diventata un luogo povero e inquinato.
La popolazione vive nelle baraccopoli chiamate stacks, la struttura degli edifici ricordano grossi grattacieli ma sono fatti di container spogli e gli abitanti si svagano giocando in un mondo virtuale chiamato OASIS dove ci si può conoscere, fare attività fisica e si può lavorare.
L’universo virtuale è ispirato ai mitici anni’80, creato dal miliardario James Donovan Halliday (Mark Rylance), conta milioni di login per la sua facilità d’accesso (utilizzando il Visore 3D ad occhiali e i Guanti VR- guanti per la realtà virtuale).
Il miliardario Hallyday muore lasciando il controllo del gioco nelle mani di chi riuscirà a trovare un easter egg (uova di Pasqua) all’interno della stessa opera e chi lo trova avrà il controllo totale di OASIS e del mondo intero.
A questa caccia al tesoro partecipa anche Wade Watts (Tye Sheridan) orfano di genitori che vive con la zia e il compagno di lei, con il suo avatar ParZibal vive nel mondo di OASIS.
Wade / ParZibal tenta di battere il “gioco di Anorak” perché è un profondo conoscitore del creatore del gioco, con l’aiuto del suo nuovo gruppo di amici, ma non sono gli unici a cercare di vincere perchè dovranno competere con la malvagia multinazionale IOI capeggiata da Nolan Sorrento (Ben Mendelsohn) che in OASIS ha l’avatar Sorrento.
La multinazionale IOI cercherà invano di vincere usando strategie anche sleali.

Link Ufficiale del Trailer

Critica

Ready Player One è un bellissimo film affascinante di Steven Spielberg del 2018.
Il romanzo di Ernest Cline è molto ricco di citazione come ad esempio Nintendo, Xbox, Ken e Barbie, John Travolta etc. impossibile inserirle tutte nella pellicola cinematografica, ma nel film si vedono altre citazioni di altre pellicole del passato come la macchina di ParZibal /Wade (Tye Sheiridan)  che è un richiamo a Ritorno al Futuro, la ricerca delle chiavi come in Willy WonKa e la Fabbrica di cioccolato per accedere all’eredità ed essere i nuovi miliardari della città e Anorak / James Donovan Halliday (Mark Rylance) che ricorda Gandalf del Signore degli Anelli.
Il romanzo nasce dopo un lungo periodo di dieci anni e il manoscritto se lo è aggiudicato la Crown Publishing Group dopo un’asta, il giorno seguente è stato venduto alla Warner Bros ancor prima di essere pubblicato nel 2011.
La sceneggiatura del romanzo di Cline ha avuto delle modifiche da parte dello sceneggiatore
Zak Penn sotto la supervisione di Cline, per un buon risultato per le sale cinematografiche.
La scenografia di Adam Stockhausen ricorda molto alcuni tratti del film Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve, 2017.
La morale del film è che la vita virtuale pur essendo molto bella non è reale e non va confusa con una vita reale fatta di amici veri. Può essere visto come un monitor per tutte quelle persone che si rifugiano nei videogame con un avatar o sulle diverse piattaforme social e non apprezzano appieno la vita che è al difuori del computer.

23/06/2019
Lara Ceroni

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