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Show Adrian ha l’appoggio dei giornalisti

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Show Adrian ha l’appoggio dei giornalisti, ma non tutti sono d’accordo per questa incursione di parte e di simpatia reciproca.

La formula che ancora non convince

Adriano-Celntano-si-esibisce-con-Biagio-Antonacci-Recensione-Comparata-2019

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Lo Show Adrian non ha una formula convincente, ogni puntata affievolisce sempre.
La formula non ha radici salde, fai fatica e ti annoi a seguire tutto quello che sta accadendo, è più facile distrarsi ascoltando i vicini di casa che litigano e seguendo le loro vicende che in certi casi sono molto più istruttive di Adriano Celentano.

Anche in questa puntata dopo Striscia la Notizia c’è stato un piccolo promo di Ilenia Pastorelli con uno degli ospiti che è Biagio Antonacci con cui si intrattiene, per far in modo di aumentare un po’ di audience, inutilmente, perché la carrozza è da un po’ che ha perso il suo cocchiere.

Nella puntata del 21/11/2019 erano presenti come ospiti il cantautore Biagio Antonacci, i giornalisti
Pierluigi Battista, Andrea Scanzi, l’unico che si divertiva con la musica di sottofondo, Gianni Riotta, nello show c’erano le facce conosciute Adriano Celentano, colui che ha inventato il programma, Ilenia Pastorelli attrice- cantante-valletta, Gigi e Ross i comici, Alessio Boni un magnifico attore che qui ha il compito misero e senza un vero senso logico di dare una spiegazione del cartone animato Adrian prima del suo inizio.

I fissi dello show fanno sempre le solite cose è inutile citarli nelle loro azioni, e anche gli spot tra una pausa e l’altra del cartone animato che è una noia mortale senza fine.

L’ospite Biagio Antonacci oltre ad avere cantato si è intrattenuto con Adriano Celentano per un duetto e per fare due chiacchiere. Durante la chiacchierata amichevole Biagio Antonacci ha raccontato i suoi timori di contattare Celentano per fare con lui una canzone e che la codardia ha preso il sopravvento sul suo sogno.
Beh ora il sogno proibito di Biagio Antonacci si è in parte avverato.

Voi non credete?

Realmente un duetto tra i due cantanti Adriano Celentano e Biagio Antonacci c’è stato già e fu sulle reti Rai, ma mentre con Ligabue si sono degnati di rimembrare i vecchi ricordi, in questo caso hanno fatto i finti tonti.

Gli ospiti, forse, più attesi sono stati i giornalisti Andrea Scanzi, Pierluigi Battisti, Gianni Riotta  sono riaffiorati molti ricordi sull’immenso, interminabile successo di Celentano, i più chiacchieroni dei giornalisti sono stati Andrea Scanzi e Gianni Riotta, mentre Pierluigi Battisti usava le parole lo stretto necessario. I giornalisti parlano solo dei non più vivi tra i personaggi famosi, ma che hanno un legame con Celentano.

Tra i ricordi viene alla luce da Andrea Scanzi il periodo che Pier Paolo Pasolini si mise in contatto con il Molleggiato. Celentano racconta  che Pasolini voleva realizzare una storia su di lui e sulla via Gluck, ma l’artista in quel periodo non volle e ricorda l’intellettuale Pasolini  come un uomo cordiale e simpatico.

Il domandone che è passato a tutti nella mente è stato sicuramente:

Allora tutto questo show e il cartone animato Adrian fondamentalmente non è stata un’idea di Adriano Celentano, ma bensì di Pier Paolo Pasolini!

Un altro nome che trapela tra i non più viventi è il cantante Prince che invitò Celentano oltre Oceano, ma l’attore-cantante Adriano rifiuto per la grande paura dell’aereo.
Rimanendo sul tema cantanti morti c’è Elvis Presley da quello che racconta Celentano, il suo agente gli procurò un ingaggio con la sua Rocky Band tra i nomi conosciuti dei musicisti c’è Enzo Jannacci, che prevedeva di sostituire proprio Presley e fu fatto.

Un detto dice: <<Quanto la fortuna inizia a girare, falla girare>>.

Un’ ultima persona scomparsa citata è stato il regista Federico Fellini, non è un caso perché quest’anno ricorrono  i 20 anni dalla sua scomparsa, comunque Riotta lo ha citato perché Adriano Celentano ha fatto la comparsa nel film
La Dolce Vita. Infatti Celentano ha aggiunto che Fellini lo contattò dopo che era stato visto sulla rivista Tempo.

Cartone Animato Adrian

Adrian-Cartone-Animato-Perdita-di-memoria-Recensione-Comparata-2019

Adrian-Cartone-Animato-Perdita-di-memoria-Recensione-Comparata-2019

Regia, Sceneggiatura, Soggetto di Serie, Bibbia Letteraria, Montaggio: Adriano Celentano

Sceneggiatura di puntata a episodi: Adriano Celentano

Sceneggiatura di puntata a episodi: Adriano Celentano, Gianni Biondillo, Vinicio Cantone

Grafica, Disegni dei Personaggi: Milo Manara

Realizzato da Claudia Mori per il Clan Celentano

Supervisione ai Testi: Vincenzo Cerami

Progetto Sonoro: Paolo Favario

Musiche Originali: Nicola Piovani

Dedicato a Gino Santercole

Produttore Esecutivo per CLAN CELENTANO: Claudia Mori

Canale: 5

Rete Televisiva: Mediaset

Nazione: Italia

Il cartoon Adrian ha una storia ambientata nel futuro, siamo nel 2068 è tra il fantasy, il giallo e l’autobiografia.
Il cartoon Adrian è trasmesso senza essere una Prima Tv, senza avere bollini per la tutela dei bambini.

Trama

Cartone-Animato-Adrian-Puntata-21-Novembre-2019-Scena-Il-Nulla-Recensione-Comparata

Cartone-Animato-Adrian-Puntata-21-Novembre-2019-Scena-Il-Nulla-Recensione-Comparata

L’Alto Commissario si confronta con il Sindaco di Milano discutendo dei sovversivi e della mancanza della sicurezza e la discussione è molto animata, quando esce il nome della Befana e di come è stata trattata per il Sindaco sono tutte azioni non violente, ma l’Alto Commissario  disapprova e dice:

<< Ne uccide più la penna che la spada.>>

La discussione sfocia sul concetto della Democrazia, il Sindaco di Milano pensa che i contestatori sono dalla parte della Democrazia, mentre l’Alto Commissario lì considera dei terroristi che si nascondono che non hanno nulla di democratico.
Mentre l’Alto Commissario dà l’ultimatum al Sindaco di Milano, Gilda e gli altri cercano il modo di liberare Adrian e la Befana (Darian ossia Adrian) fa conoscenza attraverso il Codice Morse con un altro carcerato che purtroppo ha perso la memoria. La Befana rincuora lo smemorato dicendo:

<<Quando non sei più nessuno, puoi essere quello che vuoi.>>

I sostenitori dell’Orologiaio chiedono aiuto al Sindaco milanese e alla fine lo convincono.
Mentre, il Potere decide come far nascere i nuovi palazzi e nuovi lavoro, nel frattempo il Sindaco milanese con una scusa va in carcere e va a trovare la Befana, mentre Gilda e gli altri stanno cercando un modo per far evadere Adrian.
L’Alto Commissario non ha gradito l’idea del Sindaco milanese di andare a trovare la Befana, ma alla fine ci ripensa, dà ragione al Sindaco di Milano di aver cambiato le regole del carcere e la Befana viene spostato insieme all’altro carcerato senza memoria da una cella d’isolamento ad una affollata, qui la Befana viene riconosciuto come l’Orologiaio.
Gli amici del carcere fanno evadere Darian, nello stesso giorno in cui Gilda &Co hanno deciso di liberare Adrian, sia la polizia del Potere e sia Gilda & Co sono convinti di avere nella camionetta la Befana, dopo la liberazione la  Gilda & Co scoprono di aver liberato Ruben colui che non ha più memoria di sé.
Darian scappa utilizzando il furgone della biancheria del carcere, comunque viene inseguito dalla polizia e alla fine viene ferito, ma non è stato catturato anche grazie alla gentilezza di una donna che lo porta in salvo.
Darian  è già ferito ad una gamba ma cerca di salvare una donna che gira da sola la notte e viene fermata da dei delinquenti che la vogliono stuprare. Darian salva la giovane donna, ma viene ulteriormente ferito e perde la memoria.
Gilda e gli agenti Carbone e Osso si agitano perché non è ancora arrivato il caro Adrian e alla fine decidono di organizzarsi per cercarlo.
Darian è stato salvato da un senzatetto di nome Antonello, Darian ha perso la memoria e quindi si chiamerà adesso in poi Senza nome.
Il clochard Antonello dice a Senza Nome ossia Darian che ricorda vagamente dall’atteggiamento preso indifesa della donna la Volpe e in quel momento Senza Nome sente della voci provenire dalla sua testa, un dialogo con la Distruzione che colui che appiattisce le menti e lui (Senza Nome) da solo non può fare nulla.
Senza Nome ossia Darian viene a conoscere da un prete la triste sfacelo della famiglia di Tony (il clochard Antonello) e la caduta in disgrazia a causa della morte del figlio.

Critica

Ogni puntata come da copione realizza qualche novità, lo Show fondamentalmente ha semi di innovazione pieno di curiosità, di ricordi belli e brutti una messa a nudo del promotore Celentano che cerca di dare a modo suo lezioni di vita e i suoi ospiti sono delle perle di saggezza.
Il cartone animato mette in rilievo che se una persona cade in disgrazia e vive in povertà, il cuore buono lo porterà sempre ad aiutare un altro debole, solo come lui, quindi la solidarietà è importante.
C’è da riconoscere che la scenografia del cartone animato è molto bella, la mano di Milo Manara è un tocco artistico inconfondibile e il Clan Celentano è stato fortunato ad aver il sensuale fumettista nel loro progetto.

22/11/2019
Lara Ceroni

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