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Adrian dai mille volti propagandistici

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Adrian dai mille volti propagandistici ha in serbo nella nuova puntata di scrutare con gli ospiti tra giornalisti e il cantante Morgan la vita della cronaca nera, la politica, i suoi vecchi ricordi. Il carrozzone di Adriano Celentano non si ferma, ma prosegue il suo percorso.

Solo propaganda

Show-Adrian-Ospiti-nuovi-giornalisti-Recensione-Comparata-2019

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Siamo finalmente  agli sgoccioli di questo tormentato show televisivo, Adrian che pensa di far il rivoluzionario e dare lezioni di vita tra gli ospiti abbiamo per la seconda volta i giornalisti Francesca Fialdini, Chiara Geloni, Luca Sommi e ormai si sa c’è lo spazio del cantante che oggi è Morgan.

Nello Show come presenza fissa c’è il corpo di ballo, l’orchestra, l’attrice Ilenia Pastorelli, i comici Gigi e Ross, l’attore Alessio Boni e naturalmente l’inossidabile protagosnita Adriano Celentano.
Dopo Striscia la Notizia il classico promo con Ilenia Pastorelli e il cantante Morgan in un  simpatico, per invogliare il pubblico a casa nel rimanere sul canale.

L’inizio del suo Show, Adriano Celentano ha cantato L’emozione non ha voce dedicando il brano a Ilaria Cucchi, è stato facile mettere avanti il dramma di un’altra famiglia giacché è finito in questi ultimi anni sui social, nei telegiornali, nei film, ma sarebbe stato umile, umano parlare per una volta della piaga della depressione  che attanaglia in una triste morsa di solitudine anche suo figlio Giacomo.

Il programma si anima con la presenza spumeggiante di Morgan, il cantante ha fatto vedere un lato di sè divertente e raro, sarà l’influenza positiva di Adriano Celentano. Naturalmente Morgan ha cantato e ballato è stato molto piacevole vederlo e ha detto delle giuste cose, cogliendo a pieno certi valori che molto spesso cadono nel dimenticatoio.

Ma cosa ha detto Morgan in trasmissione di così importante?

Negli anni ’60 è vero che tutti pendevano dalle labbra di Elvis Presley, era un mito, però adesso io non farò nomi però tutti imitavano il vestito, le mossettine, però non coglievano la profondità mimicale, l’originalità anche del messaggio. L’unico qui che ha fatto qualcosa è stato Adriano Celentano, in Italia ha fatto qualcosa il rock and roll vero, ma non imitato. Celentano è il rock!

Morgan racconto un pezzo della sua vita privata molto toccante, di come il padre gli stava dicendo addio attraverso una canzone che in quel momento stava andando in radio e le parole erano che si doveva occupare della famiglia. La canzone in questione era di Adriano Celentano il brano era Conto su di Te, questa canzone ha messo a nudo una vulnerabilità di Morgan commovente dal mio punto di vista.

<<Conto su di te
Non scansare la lotta
Conto su di te
Te perché affronti
La roccia
Che una vita è
E lo faccio meglio de me
>>

Adriano Celentano rilassato, divertente con Morgan sono una coppia fantastica, sarebbe bello rivederli insieme in un programma tutto loro.

Dopo la partecipazione di Morgan sono stati presentati i tre giornalisti, naturalmente prima di iniziare il dibattito Celentano ha cantato Un Albero di Trenta Piani, sappiate che è una canzone del 1972 dall’album I mali del secolo, direi perfetto per questo Show.

<<Per la tua mania
Di vivere
In una città
Guarda bene come c’ha
Conciati
La metropoli>>

Dopo la musica, inizia il dibattito con il giornalista Somma fa un mix di domande dalla politica, alla violenza sulle donne, agli emigranti e Celentano risponde come può facendo trapelare i temi portanti che sono nel cartone animato. Somma sottolinea che non si è parlato di politica, ma invece hanno parlato di politica citando le Sardine in Piazza questa è pura politica di propaganda breve ed intensa.

Il dibattito è politico perché anche gli altri giornalisti argomento i loro discorsi, fanno domande in ambito politico e inserendo argomenti misti sulle opinioni degli altri musicisti, non è bello che si contraddicano si perde la fiducia di tal professionista e la credibilità vacilla.

Come dice la giornalista Filandini che la musica di oggi lancia messaggi discutibili, sarebbe meglio dire che l’argomento di questa sera è molto discutile una vera falsità di giudizio che mette sempre in propaganda le Sardine, è troppo programmato e noioso, una vera ipocrisia, che disgusta lo spettatore invogliato a cambiar canale.

Puntata autocelebrativa che critica gli altri, ma non si guardano bene dentro.

Gesù diceva: <<Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?>> (Luca 6,41)

Dopo il cartoon, si ritorna in studio e Ilenia Pastorelli fa un monologo sugli emigranti, raccontando ha detta sua una storia vera che lei in persona ha visto il giorno prima, si tratta di un bambino di nome Oliver che ha rubato per sfamare la sorella.
La storia rimanda all’ avventura del film che ha interpretato nel 2015 ossia Lo chiamavano Jeeg Robot, nel racconto della Pastorelli sembra che i cittadini siano andati contro alle piccole creature e la ragazzina sfamata dal fratello abbia parlato ai cittadini infuriati di giustizia e il racconto ha qualcosa dello stile, delle parole del cartone animato Adrian.
Un monologo  sull’emigrante altamente costruito a tavolino che perde la sua efficacia nel messaggio di rispetto verso il prossimo, perché mettere di mezzo bambini e poi lì trasforma in ragazzini e gli mette in bocca dialoghi da adulti sotto le spoglie ancora una volta del cartone animato Adrian è un vero squallore di propaganda.
Vogliono in questo Show a tutti i costi inculcare delle nozioni che per loro sono delle verità e levare al cittadino, all’utente, allo spettatore, la libertà di pensiero.

Cartone Animato Adrian

Gli-amici-di-Adrian-con-Gilda-Puntata-del-28-novembre-2019-Recensione-Comparata

Gli-amici-di-Adrian-con-Gilda-Puntata-del-28-novembre-2019-Recensione-Comparata

Regia, Sceneggiatura, Soggetto di Serie, Bibbia Letteraria, Montaggio: Adriano Celentano

Sceneggiatura di puntata a episodi: Adriano Celentano

Sceneggiatura di puntata a episodi: Adriano Celentano, Gianni Biondillo, Vinicio Cantone

Grafica, Disegni dei Personaggi: Milo Manara

Realizzato da Claudia Mori per il Clan Celentano

Supervisione ai Testi: Vincenzo Cerami

Progetto Sonoro: Paolo Favario

Musiche Originali: Nicola Piovani

Dedicato a Gino Santercole

Produttore Esecutivo per CLAN CELENTANO: Claudia Mori

Canale: 5

Rete Televisiva: Mediaset

Nazione: Italia

Il cartoon Adrian ha una storia ambientata nel futuro, siamo nel 2068 è tra il fantasy, il giallo e l’autobiografia.
Il cartoon Adrian è trasmesso senza essere una Prima Tv, senza avere bollini per la tutela dei bambini.

Trama

Cartoon-Adrian-Terremoto-lascia-intatta-la-chiesa-Recensione-Comparata-2019

Cartoon-Adrian-Terremoto-lascia-intatta-la-chiesa-Recensione-Comparata-2019

Il Potere mette false notizie in giro per creare panico e odio contro Adrian la Befana.
Non tutta la cittadinanza crede più al Potere.
Nel frattempo Smemo chiede ad Antonello da quando è lì da lui, sono ormai 2 settimane, proprio in quel momento arriva un bambino che dice di sapere chi è l’uomo Senza Nome e di averlo incontrato al Duomo.
Il prete lo consola dicendo a Smemo che alla fine è Gesù che lo sta mettendo alla prova e prima o poi gli tornerà la memoria.
Mentre viene rapinata la chiesa da tre delinquenti, compare la Volpe per salvare il prete e Antonello.
La Volpe lotta contro i delinquenti, il prete capisce che lo Smemorato è la Volpe. Durante la rissa in chiesa, il tempo fuori cambia e c’è un terremoto i grattaceli crollano ma miracolosamente l’antica chiesa rimane intatta.
I delinquenti sono convinti che la terra se sia risucchiata la Volpe, ma c’è un gioco di ubiquità e miracolosamente la Volpe resuscita.
Dopo tutto questo disordine, Adrian ricupera la memoria, i giornalisti sono sorpresi di come è avvenuto il fenomeno, il Potere non gradisce, il Sindaco di Milano ha come alleato la sua segretaria ed è felice di come stanno andato le cose. Solo Gilda, le due signore anziane, Marco, Silver continuano a piangere la scomparsa di Adrian, ma durante il gioco del solitario da parte di una delle due donne anziane esce la figura della volpe che ha come significato un buon augurio di pazienza e fiducia. Orso e Carbone riferiscono a Gilda e ai presenti che non hanno trovato Adrian, ma che durante il terremoto la Volpe è intervenuto in soccorso di un prete che era in pericolo a causa di certi criminali che lo stavano rapinando.
Darian recuperato la memoria fa un video travestito da Befana, incarica gli amici dell’Orologiaio di trasmettere il giorno seguente il DVD il messaggio che è al suo interno al popolo.
Gilda viene avvisata da Marco che la Befana è in televisione e il messaggio della Befana parla dell’indifferenza, di una società immobile. La bellezza è nel nostro DNA, ma se ci viene levato muore. Che ci vuole uno scatto perché le cose cambiano e per farlo ci vuole coraggio.
Il Capo del Governo sentendo queste parole non rimane soddisfatto  perché ha paura che il popolo le possa veramente capirle e fare una rivolta. In realtà la rivoluzione è già iniziata e ci sono molte persone pronte a dare la propria vita per proteggerlo e diffondere le parole della Befana.
Il Potere allarmato, sta pensando di cambiare tattica.
Nella trasmissione di Letal va il Capo del Governo facendo capire che il Governo sa che la Befana è l’Orologiaio e che lo considera un terrorista che va fermato, ma anche che lo hanno sottovalutato.
Non tutti al Potere sono convinti che il Capo del Governo abbia fatto bene ad andare in tv soprattutto dopo la spiegazione di perché nascono i grattaceli e di come Darian distorce la situazione, ma il giornalista Letal da una parte difende Darian e dall’altra difende il Potere. Gli amici dell’Orologiaio dopo la trasmissione scapperanno dalla città con il criminale Pier che voleva smascherare l’Orologiaio.
Mentre Gilda litiga con un operaio per non far buttar giù la casa che è sotto le Belle Arti, ma inutilmente lo dice perché il nuovo Governo non gli interessa del passato storico, all’improvviso compare Adrian.
Gilda e Adrian finalmente si riuniscono e l’eroe viene festeggiato da tutti.
Nel frattempo passa la Legge della Normativa Anti Terrorismo che al suo interno ha una piccola clausola per distruggere il paesaggio circostante così da far arricchire la Mafia International che costruirà palazzoni.
Dopo il telegiornale locale, la linea passa ai colleghi del tg sportivo che annunciano una partita calcistica allo stadio tra i giocatori del Nord contro i giocatori del Sud, ma succede qualcosa di strano, Siver diffonde dei volanti e nella confusione gli agenti del Potere lo inseguono per arrestarlo, mentre c’è l’inseguimento entra la Befana vestita da arbitro e fa un discorso sulla bellezza persa della natura, contaminata dalla cementificazione selavggia. A queste parole il capiatano della squadra del Nord rifiuta di fare la partita e confessa che era truccata e chiede perdono. Il Potere è sconvolto, perchè aveva preso accordi con l’estero per affari commerciali vantaggiosi, con una clausola di versamente nocivo nelle terra dei fuochi e quindi dopo questo rifiuto dei giocatori dovrà affrontare i guai con gli alleati.
Durante tutti questi cambiamenti il Sindaco di Milano decide di fare un Referendum per far decidere alla cittadinanza se vogliono un altro palazzo del potere, ma il Potere non demnorde e cerca un escamotage per fermarlo. Lo strataggemma del Potere è di rendere i centri commerciali della città accessibili gratuitamente per un giorno, tutti entusiasti si riversano in questi luoghi scordandosi le parole della Befana e il suo invito alla rivoluzione. In realtà i cittadini non si fanno più manipolare dal Potere e decidono di stare dalla parte della Befana e dei suoi ideali, questo atteggiamento rende orgoglioso sia il Sindaco di Milano e sia la sua segretaria.

Critica

Lo Show Adrian è una vero progetto di propaganda, senza mezze misure con un potere di elogio verso situazioni scomode dove ognuno mette il proprio carico di giustificazione verso determinate tematiche, l’unica cosa certa è la perfezione della carriera del protagonista Celentano.
Il cartone animato Adrian ha uno script fatto di flash back di una puntata dell’anno prima, tematiche di attualità come la terra dei fuochi, metafore su ciò che è giusto e sbagliato, sulla perdita della memoria del protagonista e poi i ricordi che riaffiorano e lui che ritorna ad essere il giustiziere con i suoi amici.
Siamo sicuri che Adrian sta facendo vedere la verità?
C’è molta ambiguità in tutto, Adrian tra i mille volti della propaganda non ammette il suo ruolo falso, ipocrita, manipolatore dei cittadini, anzi vuole passare da eroe, ma le sue maschere sono troppe e supera di gran lunga i supereroi americani come Batman, L’Uomo Ragno, Flash. Gli eroi americani hanno la qualità di indossare una sola maschera, un abito che copra la loro vera identità e la trama è accattivante piena di colpi di scena, divertenti, creativi.
In Adrian tutto questo si perde il mettere in campo troppi personaggi lo rende debole, finto, fai fatica nel vederlo come il giustiziere, infatti la furbata di questo progetto è illudere lo spettatore che è lui il creatore di Adrian cioè la nascita del personaggio è data dal disagio sociale in cui si riversa la società odierna e che avere un  giustiziere fa comodo.
In realtà ne il giustiziere, ne la brutta società sono accettabili, forse l’unica cosa da fare è essere rispettosi del mondo senza più le guerre, l’odio cercando l’armonia della pace e dell’amore.

Un detto dice: << L’abito non fa il monaco.>>

Allora, abbiate coscienza che la televisione non è un mezzo sicuro per far crescere i figli oggi, così come i social che hanno il seme della perversione, della manipolazione, dell’odio, del rancore.
Trovate delle strade alternative per avere un amore incondizionato e essere felici.

29/11/2019
Lara Ceroni

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