La Regina Vittoria e il segretario indiano Abdul - Film del 2017
Vittoria e Abdul - Rapporto unico e cordiale
Vittoria donna che regge le sorti dell’impero britannico apprezza le attenzioni del segretario indiano Abdul

Vittoria e Abdul è la storia vera dell’amicizia tra la Regina Vittoria e il segretario indiano Abdul Karim, ma anche il rinnovo del volto della Monarchia inglese. La storia è tratta dal libro di Shrabani Basu.

La Reggina Vittoria ha rinnovato il volto
della Monarchia con Abdul Karim

Vittoria-e-Abdul-Rispetto-e-Stima-Film-del-2017
Vittoria-e-Abdul-Rispetto-e-Stima-Film-del-2017

Vittoria e Abdul (Victoria & Abdul) è un film del 2017 della regista Stephen Fresar, con i protagonisti
Judi Dench (Regina Vittoria), e Ali Fazal (Abdul Karim), gli altri interpreti sono Eddie Izzard (Bertie, Principe di Galles, poi Re Eduardo VII), Simon Callow (Giacomo Puccini), Adeel Akhtar (Mohammed, è il secondo servitore della Regina Vittoria) e molti altri.
Il film è tratto dal romanzo Victoria & Abdul, nella pellicola si narra la storia vera di una buona amicizia tra la Regina Vittoria e il suo segretario indiano Abdul Karim.

É messo in evididenza sia nella storia che conosciamo, sia nel film , sia nel romanzo come la Regina Vittoria sia stata lungimirante nel rinnovare il volto della Monarchia inglese con la presenza costante dell’indiano Karim a corte.

Romanzo

Libro-Victoria-Abdul-Autrice-Shrabani-Basu
Libro-Victoria-Abdul-Autrice-Shrabani-Basu

Libro: Victoria & Abudul, Autrice: Shrabani Basu, Anno di Pubblicazione: 2011.
Il romanzo racconta molto bene e in modo dettagliato il rapporto tra la Regina Vittoria e Abdul Karim, attraverso una folta e affascinante documentazione basata su documenti ufficiali, articoli di quotidiani e periodici, diari redatti dagli stessi protagonisti.
I profili dei due protagonisti sono molto diversi. 

Regina Vittoria
Regina Vittoria
  • La Regina Vittoria si sente isolata e non capita a corte, mentre poter usufruire di un uomo affascinante e disponibile come Abdul rende la Regina sicura e amata per come è donna e non per come regna.
Abdul Karim
Abdul Karim soprannominato dalla Regina Vittoria “il Munshi”
  •  Abdul Karim è un uomo rispettoso, ma ha un lato oscuro ben presto si rende conto di poter manipolare per i propri scopi personali la Regina Vittoria e ottiene molti doni per lui e per la sua famiglia.

Nel romanzo vine descritto in maniera minuziosa l’ambientazione storica e sociale dove si svolgono le vicende, dal Castello di Balmoral a Windsor, da Backingham Palace alla Osborne House, dalla città natale di Abdul Karim di Agra alla Round Tower, ma sicuramente quello che colpisce nel romanzo è il viaggio in Italia nella bella città toscana di Firenze

Cronaca-di-Firenze-Soggiorno-Regina-Vittoria- Anno-1888
Cronaca-di-Firenze-Soggiorno-Regina-Vittoria-Anno-1888


Approfondendo le ricerche storiche
sono venuta a conoscenza del giornale Cronaca di Firenze, che documentava la prima visita della Regina Vittoria risalente al 1888 all’età di 69 anni le cronache dell’epoca riportano che la Regina era una donna molto riservata e durante i viaggi assumeva  il nome in codice di contesa Balmoral e viaggiava accompagnata ad Abdul Karim che lo soprannominava “il Mushi”, ma anche dai parenti, dai medici.
Il suo soggiorno fiorentino  si svolse presso Villa Palmieri, in un’altra occasione la Regina Vittoria torno a Firenze e aveva 75 anni, volle muoversi con una speciale sedia a rotelle, trovò il tempo di trascorrere momenti piacevoli con le comunità inglesi che vivevano lì, con gli aristocratici del luogo che l’andarono a trovare per  renderle omaggio, infine era desiderosa di vedere i magnifici giardini della città.

In-memoria-del-Soggiorno-Regina-Vittoria-a-Firenze-lastra-in-marmo
In-memoria-del-Soggiorno-Regina-Vittoria-a-Firenze-lastra-in marmo

La città fiorentina ha voluto rendere omaggio alla Regina Vittoria per la sua piacevole e costante presenza attrverso una piccola fontana in Piazza Vittorio Veneto e in secondo luogo presso la Villa Fabbricotti c’è la lastra marmorea che commemora il soggiorno della Regina Vittoria.

É un romanzo da leggere e da scoprire pian pian, apprezzando le righe che ci offre la scrittrice per comprendere un rapporto ricco di sfumature.

“A book so starling that it changes your view of the world.
One of  the great love stories of all time.”  Phillip Knightley

Film

Vittoria-e-Abdul-Scena-del-Film-Anno-2017
Vittoria-e-Abdul-Scena-del-Film-Anno-2017

La Regina Vittoria riesce a rinnovare il volto della Monarchia con l’introduzione del suo valletto indiano Abdul Karim e con la sua famiglia mussulmana, sconvolgendo ulteriormente gli equilibri precari della vita monarchica.

Trama

Nel 1887, il giovane Abdul Karim e Mohamed  vengono scelti  per recarsi alla corte della Regina Vittoria in Inghilterra, durante il Giubileo D’Oro e Karim ha il compito di consegnarle una moneta d’oro in segno di rispetto da parte delle colonie indiane.
Karim si fa subito notare dalla Regina Vittoria, passa da semplice servo, poi segretario fino ad arrivare alla massima carica di maestro spirituale e venne soprannominato “il Mushi”.
Il rapporto intimo di amicizia e di confidenza tra la Regina Vittoria e Abdul desta sopsetto a corte, Eduardo VII (figlio della Regina Vittoria) preoccupato per la troppa influenza che ha questo giovane indiano sulla madre anziana, cerca insieme ai sudditi di creare pericolose e fastidiose insinuazioni per dividere il forte legame tra i due.
Alla morte della Regina Vittoria, Eduardo VII fa distruggere tutto e rimanda in India Karim e la sua famiglia.

Rinnovamento della Monarchia Inglese

Regina-Vittoria-e-lindiano-Abdul-Karim-Rinnovo-della-Monarchia-Inglese-Scena-del-Film
Regina-Vittoria-e-lindiano-Abdul-Karim-Rinnovo-della-Monarchia-Inglese-Scena-del-Film
  • La Regina Vittoria decide di accogliere a corte Abdul Karim, perché è affascinata da lui e dalla sua gentilezza non invadente.
  • Abudul Karim manipola la Regina e Imperatrice Vittoria per i propri scopi personali come elevarsi economicamente, socialmente, omette di avere una famiglia e non aiuta il suo connazionale ne anche quando si ammala gravemente.
  • La Regina Vittoria impara la lingua urdu e il Corano, è talmente affascinata dal giovane Abdul che decide di farsi costruire un Durbar Room, ossia una camera di rappresentanza stile indiano, nella sua residenza a Osborne House decora i corridoi con i quadri dei ritratti dei nobili indiani, tra cui spicca anche uno di Abdul Karim.
  • Abdul Karim è di origini povere, è malato di gonorrea. Il giovane indiano Abdul non riesce a ricevere l’importante riconoscimento di cavaliere, ma la Regina Vittoria riesce a nominarlo commendatore
    dell’Ordine reale Vittoriano.
  • Abdul Karim si aggrazia i favori reali, stando ad ascoltare le sofferenze della Regina Vittoria, dando buoni consigli e cercando di non essere troppo invadente.
  • La Regina Vittoria accecata dalla bellezza del giovane Abdul gli perdona tutte le bugie e cerca anche di avere un erede attraverso la moglie di lui, ma il destino è avverso.

Dal film Vittoria e Abdul si può imparare che il rapporto tra un superiore ed un inferiore può evolvere inaspettatamente, attraverso la dea fortuna, la furbizia, la bellezza interiore ed esteriore.
Il sognare una vita lussuosa e al pari dei ricchi non è un utopia, ma può succedere in ogni momento basta cogliere l’occasione giusta, arrivando a fare un salto di qualità e per fino essere ricordati nei secoli.

Critica

Nel film Vittoria e Abdul viene messo in evidenza come la Regina Vittoria sia ormai stanca del suo ruolo e voglia sperimentare la gioia e non l’angoscia, in questo frangente arriva Abudul Karim che porta una ventata di rinnovamento.
Se la Regina Vittoria non fosse stata troppo anziana forse si sarebbe sposata con Abdul, invece si è dovuta accontentare della sua amicizia.
Durante i titoli di coda del film si parla del ritrovamento dei diari scritti da Abdul Karim che sono sostati scoperti  solo nel 2010, questo prezioso ritrovamento aiuta a capire meglio la ricostruzione della vicenda storica.
L’interpretazione di Judi Dench nei panni della Regina Vittoria è impeccabile, trasmette bene la sofferenza di questa donna così potente, ma allo stesso modo fragile e non capita.
La scenografia esterna ed interne sono spettacolari.
Gli abiti di scena sono incantevoli, la Regina Vittoria aveva buon gusto nello scegliere il suo abbigliamento e la qualità del materiale tessile con cui venivano realizzati gli abiti sono un aspetto di pregio e di orgoglio.
L’Epoca Vittoriana è un’epoca fiorente che ancora oggi viene ricordata, ammirata, celebrata, il suo lungo regno è amato dal suo popolo e sarà amato dalle future generazioni.

30/06/2020

Lara Ceroni

 

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