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Penso che un sogno così omaggio di Beppe Fiorello al padre Nicola scomparso molto giovane e al cantautore Domenico Modugno che ha reso i giorni della sua vita felici.
Uno spettacolo nato per il Teatro e riadattato per la Televisione trasmesso su Rai1, con tanti ospiti e in particolare la presenza di Rosario Fiorello.

Uno spettacolo sul valore della famiglia felice

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Penso che un sogno così è lo spettacolo andato in scena l’11 gennaio 2021 negli studi televisivi di Rai1, dell’attore Giuseppe detto Beppe Fiorello.

Beppe Fiorello ha messo in scena uno spettacolo memorabile, dove omaggia la sua vita legata con un filo indissolubile con il padre Nicola e il cantautore Domenico Modugno,  lo spettacolo era ricco di aneddoti sul padre Nicola appassionato di canto, ma diligente osservatore della Legge per il lavoro che svolgeva come radiotelegrafista per la Guardia di Finanza, nonsolo Beppe ha raccontato come è cresciuto da ragazzo timido ad uomo di spettacolo e il legame forte con il grande cantautore Domenico Modugno che coloriva la vita di chi lo ascoltava.

Gli ospiti erano pochi ma legati al suo percorso artistico e familiare, come Guest Star il fratello maggiore Rosario Fiorello che per l’occasione interpreta il padre Nicola, sono saliti sul palcoscenico Eleonara Abbagnato, Pierfrancesco Favino, Paola Turci, Francesca Chellemi,
Serena Rossi.

Penso che un sogno così è stato trasmesso in televisione senza pubblico negli studi televisivi di Rai 1 e in via streaming a causa della pandemia.
La Comparazione si divide inn due parti la prima parla del successo di qualche anno realizzata nei a Teatri italiani con lo spettacolo Penso che un sogno così e l’altra comparazione racconta il forte legame tra Giuseppe detto Beppe Fiorello e Domenico Modugno attraverso il film Volare- La grande storia di Domenico Modugno. 

Giuseppe Fiorello racconta la sua vita

Penso-che-sogno-cosi-Giseppe-detto-Bebbe-Fiorello-racconta-la-sua-vita
Penso-che-sogno-cosi-Giseppe-detto-Bebbe-Fiorello-racconta-la-sua-vita

Giuseppe detto Beppe Fiorello racconta la sua vita passando dal periodo della nascita fino ai giorni nostri.
Nello spettacolo Penso che un Sogno così, mette a nudo le sue difficoltà di bambino timido, chiuso e poco espansivo anche in famiglia.

La figura paterna è stata un esempio concreto per tutta la sua vita, mentre la figura materna è diventata importante dopo la scomparsa del padre all’età di 58 anni, invece la figura della nonna paterna  è ricordata con affetto perchè con i parenti trascorrevano le festività ed è una gioia.

L’incontro con il cantautore Domenico Modugno è avvenuto aiutando un signore del suo paese, che per sdebitarsi gli regalò un disco e da quel giorno è stata la colonna sonora della sua vita.

Tutta la sua famiglia si è legata a questa figura gioiosa del cantautore Domenico Modugno, che con le sue canzoni dal significato profondo ma al contempo leggero, crea nello spirito della famiglia Fiorello un legame importente.
Beppe mette in scena i suoi profondi sentimenti, le sue gioie, le sue paure, la sua felicità, trapela che il legame più autentico lo abbia con il fratello maggiore Rosario poichè è grazie a lui che inizia ad uscire dal guscio e intraprende la carriera dello spettacolo, ma c’è posto per Catena anche lei nello spettcolo, viene messa un po’ da parte l’altra sorella Anna che non fa parte dei riflettori dello spettacolo.

Una pecca dello spettacolo, l’artista non cita mai la città di dove è vissuto.

Nella sua narrazione fatta di racconti, canti, i temi che tratta sono importanti le coincidenze della vita, il rapporto di persone non accettate nel paese ma viste come pericolose e invece erano solo uomini incompresi, l’immigrazione vista attraverso un compaesano che aveva fatto fortuna in America e ora era considerato importante, il racconto quasi straziante delle cave di carbone vista attraveso gli incidenti sul lavoro che sono finisti sui giornali.

La serata è allietata dalla musica, con i brani indimenticabili di Modugno come “Nel blu dipinto di Blu”, “Malarazza”, “Tu, si una cosa grande”, “Lu pisci spada”, “Amara terra mia e via”, “Tu si′ ′na cosa grande” omaggia anche la Puglia di Polignano a Mare con il ballo e la musica della pizzica e terra di Domenico Modugno, le musiche e gli arragiamenti erano di Fabrizio Palma e Daniele Bonaviri.
Questo intenso, appasionante monologo è ideato da Giuseppe detto Beppe Fiorello, scritto da Vittorio Moroni è ricco di immagini, racconti, ha una coreografia meravigliosa realizzata da Momo Sacchetta e la regia è di Duccio Forzano, prodotto da Friends & Parteners e Ibla Film per la Rai 1. 

Spettacolo Teatrale: Penso che un sogno così

Teatro-Penso-che-un-sogno-cosi-di-Giuseppe-Fiorello-e-Vittorio-Moroni
Teatro-Penso-che-un-sogno-cosi-di-Giuseppe-Fiorello-e-Vittorio-Moroni

Penso che un sogno così lo spettacolo nasce per il Teatro è scritto da Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni, interpretato dallo stesso Beppe Fiorello, la regia è di Giampiero Solari, le musiche sono di Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma, andata in scena negli anni con tante repliche dal 2013 al 2016.

Nello spettacolo teatrale Giuseppe detto Beppe Fiorello ha messo un’altra energia, omaggia sia il padre Nicola raccontando l’aneddoto di quando i fidanzati disperati chiamano suo papà Nicola per riconquistare le loro fidanzate e si metteva sotto una finestra e cantava, l’attore Beppe omaggio il cantautore Domenico Modugno cantando la magior parte dei suoi successi e  inserisce nella scenografia  un suo video su Modugno, un altro uomo omaggio tra i suoi ricordi è Pier Paolo Pasolini.

Un frase che colpisce durante lo spettacolo al Teatro Comunale di Teramo il 2 dicembre 2015:“Siamo stati accolti da un tempio dello spettacolo musicale come il Sistina.
Io ho realizzato un sogno nel sogno, non posso più chiedere nulla alla vita.
L’ho detto al Sistina e lo dico anche a voi, ringraziavo il pubblico ogni sera come voi avevano trovato quella voglia e quel coraggio di uscire da casa prendere la macchina o un mezzo pubblico o qualsiasi altro mezzo, sconfiggere quell’ansia o quella paura che ci volevano.”

Link: https://www.youtube.com/watch?v=UM-lA_hSOuQ

Uno spettacolo divertente e genuino.

Miniserie Televisiva: Volare-La grande storia di Domenico Modugno 

Mini-Serie-Televisiva-Volore-La-grande-storia-di-Domenico-Modugno-Interprete-Giuseppe-Fiorello
Mini-Serie-Televisiva-Volore-La-grande-storia-di-Domenico-Modugno-Interprete-Giuseppe-Fiorello

Volare – La grande storia di Domenico Modugno è una miniserie televisiva italiana di due puntate, diretta da Riccardo Milani e prodotta da Rai Fiction.

La fiction racconta la storia del cantautore pugliese Domenico Modugno, interpretato da Giuseppe Fiorello.

La fiction è andata in onda il 18 e 19 febbraio 2013 su Rai 1.

La fiction è stata presentata ufficialmente al pubblico dall’attore protagonista Giuseppe Fiorello, altri interpreti Kasia Smutniak, Alessandro Tiberi, Gabriele Cirilli, Michele Placido, Giampaolo Morelli e molti altri  interpreti  in occasione della seconda serata della 63ª edizione del Festival di Sanremo, dove l’attore era ospite.

Il film ha vinto il Premio Regia Televisiva 2013 come miglior fiction.

Trama

Volare-La-grande-storia-di-Domenico-Modugno-Attori-Giuseppe-Fiorello-Kasia-Smutniak
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Domenico Modugno, al paese è chiamato amichevolmente Mimmo, è molto giovane quando fugge da Polignano a Mare in Puglia per cercare fortuna a Roma.
Domenico ha un sogno: vuole fare l’attore, per questo è giunto nella capitale per sostenere la prova di ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Al centro, Mimmo conosce alcuni ragazzi che diventeranno gli amici di tutta la sua vita e Franca Gandolfi, una giovane allieva, bellissima e piena di talento.
Domenico non riesce ad imporsi come attore, ma la sua carriera di cantante, tra alti e bassi, continua a procedere.
Il mondo canoro italiano in quel momento è incarnato nei brani di Claudio Villa, mentre Mimmo mette nel canto tutto il suo anticonformismo.
Grazie a queste doti, riesce a trovarsi uno spazio nel tempio della musica italiana: Sanremo.
Accanto a quella che nel frattempo è divenuta sua moglie, Franca Gandolfi, e gli amici Migliacci e Pazzaglia, Mimmo inizia a preparare la sua canzone per la kermesse sanremese.

Domenico Modugno diventa fortunato grazie al canto

Fiorello-e-Modugno-Dalla-miniserie-Volare-La-grande-storia-di-Domenico-Modugno
Fiorello-e-Modugno-Dalla-miniserie-Volare-La-grande-storia-di-Domenico-Modugno

Giuseppe Fiorello interpreta magistralmente Domenico Modugno.
Domenico Modugno è un rivoluzionario per il suo tempo, è riuscito a rompere gli schemi di quel periodo storico, la sua determinazione è stata la sua fortuna.
Uno delle caratteristiche che distingueva il cantautore era di allargare le braccia verso le persone in modo virtuale, sicuramente è il simbolo dell’affetto.
La fortuna di Domenico Modugno è stato il canto e i testi sono delle vere poesie.
Oggi lo avremmo considerato uno spirito libero.

 

Critica

L’affetto di Giuseppe detto Beppe rivolta il padre Nicola è commovente.
Il legame tra Giuseppe detto Beppe Fiorello e Domenico Modugno è indissolubile e la fortuna di averlo interpretato anche nella fiction di grande successo.
La città di cui non cita mai il nome è Augusta.
In molti credono che lo spettacolo sia stato realizzato in più giornate e poi assembrato e montato in un’ unica puntata perchè era troppo lungo ed è impossibile non fermarsi mai.
Altri spettatori si sono lamentati che durante lo spettacolo televisivo ci sia stato dei fermi immagine e alcune immagine sono saltate.
Complessivamente lo spettacolo televisivo è stato piacevole, speriamo che quando finisca l’emergenza da CODIV-19  si possa tornare a teatro per vederlo in scena.

12/01/2021

Lara Ceroni

Last Updated on 20 Gennaio 2021 by Lara Ceroni

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